Un nuovo progetto punta a creare una community ampia e coinvolta dove possano nascere connessioni autentiche.
Metti tre giovani donne, un incontro casuale, un calice di vino, idee, chiacchiere e pensieri sparsi. E poi la voglia di fare insieme qualcosa di nuovo. Nasce così The Ginger Club battezzato lo scorso 26 febbraio in un bel salotto di Napoli, di quelli con vista strepitosa sulla città. Un rosa cipria come brand color, un’immagine curata nei dettagli, vagamente rétro, e la giusta dose di entusiasmo degli inizi.
Le tre donne (in copertina) sono Fabrizia Amato, Antonella Dentice e Lina Di Palma, hanno percorsi diversi ma complementari. Condividono la stessa energia e visione estetica. Fabrizia, laurea in economia aziendale e un vissuto a Londra, ha lavorato nel settore delle dimore di lusso, Antonella Dentice e Lina Di Palma condividono Studio Serafina e da anni organizzano eventi e matrimoni oltre l’ordinario.The Ginger Clubnasce proprio dal match di queste esperienze e da un intento comune. <<Vogliamo costruire occasioni di incontro e una community ampia ma al tempo stesso selezionata, intima e realmente coinvolta>>.

La formula è quella del club, del circolo di persone affini che si incontrano, si conoscono, dialogano, creano relazioni. Non un luogo fisico, ma un progetto itinerante, che cambia scena di volta in volta, prediligendo la casa privata, il posto insolito, esclusivo. L’idea di fondo è semplice: tornare all’analogico, mettere insieme le persone giuste e lasciare che le connessioni emergano in modo naturale. Una serata, un pranzo o un pomeriggio da vivere senza schemi, tra bella atmosfera, buon cibo e conversazioni interessanti.
La prima serata ha messo insieme una sessantina di persone – tra i 30 e i 50 anni – che hanno degustato i vini dell’azienda vinicola cilentanaTre Daniele, le selezioni di formaggi di Letiè Gusto itinerante e le focacce di Capaldo Forno Contemporaneo.






<<Ci piace definire The Ginger Club come un circolo itinerante. Ogni appuntamento prende vita in un luogo scelto con attenzione, che possa sorprendere e raccontare qualcosa>>. In ogni incontro succede qualcosa. C’è sempre qualcosa da bere e da mangiare, ma il capitale umano è la vera ricchezza del progetto. <<Non lo pensiamo come un evento tradizionale, quanto come un’esperienza estetica e relazionale, un salotto contemporaneo itinerante con un respiro cosmopolita, dove possano nascere connessioni autentiche>>.
C’è già una nuova data, giovedì 12 marzo, e c’è un indirizzo che è il monumentale Palazzo Calabritto nel cuore elegante di Chiaia. L’invito è intrigante, recita così “Dove la storia incontra il selvatico”. Di più non trapela. Un pizzico di segretezza è ingrediente necessario.
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Napoletana, giornalista indipendente dal 1998. Dal 2000 al 2017 ha scritto per il Gruppo Espresso La Repubblica e per altre testate di editori nazionali. Scrive di viaggi, luoghi e storie singolari per Dove, per il settimanale Donna Moderna e per testate internazionali. Seguitissimo anche il suo blog www.donatellabernabo.it
Nel 2008 ha ideato Wine&TheCity ed è direttore della testata.















