Poveritivo è uno di quei progetti nati quasi per gioco che finiscono per raccontare lo stato d’animo di una città.
A Milano, dove l’aperitivo è un rito identitario, questa pagina Instagram – che conta oltre 66mila followers – trasforma la frustrazione per i prezzi sempre più alti in una narrazione collettiva alternativa, fatta di bar di quartiere, scontrini onesti e convivialità.
Dietro al nome – incrocio ironico tra “poveri” e “aperitivo” – c’è un gruppo di ragazzi che Milano la vivono davvero: studiano, lavorano, pagano affitti e bollette, ma non sono disposti a rinunciare a un drink e due chiacchiere alla fine della giornata. L’idea nasce dal conto sul tavolo: l’uscita più semplice stava diventando un piccolo lusso, e la città appariva divisa tra locali di tendenza, spesso proibitivi, e chi si sentiva tagliato fuori. Da qui la scelta di ribaltare la prospettiva e di usare i social (oltre a Ig anche Tik tok) non per mostrare il locale “perfetto”, ma quelli in cui si sta bene senza dover fare i conti col portafoglio.
Il format è semplice e riconoscibile: brevi video girati con il telefono direttamente, prezzi ben visibili, stuzzichini in primo piano e, alla fine, un giudizio che tiene insieme costo, qualità, atmosfera e posizione. Niente scenografie studiate o estetica patinata, ma frammenti di cita vera che qualche volta offre insegne un po’ datate e un’estetica non sempre “instagrammabile”.
Nel tempoPoveritivoè diventato molto più di una semplice raccolta di locali economici. I follower segnalano posti, raccontano aneddoti, rivendicano il “loro” bar come tappa irrinunciabile. Ne esce una mappa informale della città, fatta di luoghi dove ci si sente a casa anche con pochi euro in tasca. In una metropoli spesso descritta solo attraverso rooftop esclusivi e cocktail da copertina, Poveritivo rimette al centro la socialità quotidiana: sedersi a un tavolo, bere qualcosa e parlare con qualcun altro non come privilegio, ma come gesto normale, urbano, necessario.
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Laureanda in Scienze della Comunicazione, animata da una profonda curiosità e da un costante desiderio di scoperta, con una forte passione per il buon cibo, i viaggi e il mondo del vintage.















