Written by11:00Napoli,Personaggi

La parola al sommelier. Natalia Quaglietta del ristorante Essencia, Napoli

Conversazioni informali con i protagonisti della sala.

Natalia, napoletana, classe ’92, muove i primi passi nel mondo della ristorazione sin da giovanissima facendo esperienze in diversi locali di Napoli. Nel 2016 si trasferisce a Barcellona con il compagno cuoco, Dario Gallo, e ci resteranno per due anni. La cultura gastronomica spagnola contribuisce significativamente alla formazione di entrambi. Rientrati a Napoli aprono “Essencia” e danno sostanza a un progetto preciso: proporre cucina ispano-partenopea in uno degli angoli più belli di Napoli, la Piazza Santa Maria la Nova. Dal 2019 il ristorante è “ciò per cui vive”. Nel 2024 si aggiunge anche “Informale” un concept nuovo di ristorazione nel quartiere Vomero dove il vino gioca la sua parte.

La prima bottiglia che ti ha fatto dire: “Ok, questo è amore”?
Nel corso degli anni sono state tante le bottiglie che mi hanno fatta innamorare. Ce ne è però una in particolare che, per questione affettiva o semplicemente perché legata agli inizi del mio approccio al vino, ricordo e bevo sempre con piacere. È Oeil De Perdrix di Jean Vassalle, champagne a base di Pinot noir, un mix di eleganza e freschezza che mi riporta sempre un po’ indietro negli anni. 

Il mondo del vino è ancora troppo maschile o sta cambiando davvero?
Eh … bella domanda, il fatto solo che la si ponga vuol dire che c’è ancora qualche disparità. Per quanto mi riguarda non ho mai “sofferto” del fatto che, vero o no, ci siano più uomini che donne a parlare di vino e poi, mi domando, ma a chi interessa realmente? Il vino è di tutti, a prescindere dal sesso; il vino è storia, è passione, è unione, è confronto … poi magari che ci siano più uomini rispetto alle donne, ce ne faremo una ragione, ciò che conta è che si parli di vino nel modo giusto. 

Quanto è cambiato il tuo gusto negli anni? Sei rimasta fedele ai ‘primi amori’ o osi spesso? 
Il gusto come ogni cosa nella vita è in continuo cambiamento, in continua evoluzione per cui sì, i miei gusti sono cambiati negli anni, e menomale direi…. Chi non ha dovuto allenare il palato avvicinandosi a prodotti magari che ad oggi non berrebbe mai? Sfido chiunque a dire il contrario! Ho iniziato bevendo vini rossi per la maggiore, di corpo, che “facessero legno” e con tanta struttura, vini che oggi non preferisco. Ora sono più alla ricerca della freschezza, dell’immediatezza al palato, di bottiglie che si ha voglia di finire in due minuti. Penso, comunque, che non si deve mai smettere di sperimentare cose nuove, il vino è un mondo troppo vasto e magnifico per limitarsi. 

Naturale, biodinamico, orange: moda o rivoluzione?
Credo sia partito tutto come moto di rivoluzione nei confronti della standardizzazione di prodotti e di bevute. Si è iniziato a volere vini che si concentrassero di più sulla sostanza che sulla forma, vini che magari fossero più identitari e meno artificiali sotto il punto di vista della lavorazione. Col tempo, però, penso si sia perso il concetto di base. Sono cominciati a circolare vini squilibrati, non pronti, difettati oserei dire, spacciati per “vini artigianali/naturali”. Sicuramente il tutto è nato per moda ma, fortunatamente, pare che oggi stia passando e si è capito, finalmente, che un vino può essere orange, naturale, convenzionale, purché sia oggettivamente un prodotto pulito e buono.

Se il vino fosse la tua playlist del cuore, sarebbe più Tiziano Ferro, Vasco o Lady Gaga? 
Senza ombra di dubbio sarebbe Luciano Ligabue! Costante, presente, confort, una presenza fondamentale nella mia quotidianità. Hai presente quando cerchi quel rifugio, quell’attimo di pace per staccare un po’ la spina dal caos che ci circonda quotidianamente? Beh Liga per me è questo.

A DOMANDA, RISPOSTA:Un vino che abbineresti a:

una rottura sentimentale
Champagne, per festeggiare! Blanc De Blanc, Crete Chambertin. 

un primo appuntamento
Un bianco che abbia struttura, corpo e che mi distragga se l’appuntamento è noioso…mi viene in mente solo Cantine Astroni, Vigna Astroni 2019, buonissimo!  

una serata Netflix
Rosso, immediato, fresco, Borgogna, Mark Haisma, Bogan in Bogandy P. Noir/Gamay.

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