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Come nasce

Wine&Thecity nasce nel 2008 da un’idea di Donatella Bernabò Silorata.
È un progetto indipendente dell’Associazione culturale Wine&Thecity.

Concept

Wine&Thecity nasce nel 2008 a Napoli da un’idea di Donatella Bernabò Silorata come “fuori salone del vino” di VitignoItalia. È stato il primo “fuori salone” in Italia di una manifestazione eno-gastronomica. L’idea: proporre un approccio al vino più informale, creativo, emozionale e diffuso in città, coniugando cultura urbana e cultura del buon bere. In oltre dieci anni, Wine&Thecity ha portato il pubblico a degustare i vini di cantine provenienti da tutta Italia in spazi storici e monumentali (tra gli altri il Palazzo Reale di Napoli, le Catacombe di San Gennaro, il MANN Museo Archeologico Nazionale, la Certosa di San Martino, il Museo di Villa Pignatelli, il Teatro di San Carlo il Museo del Pio Monte della Misericordia); in luoghi insoliti e non convenzionali come il Carcere minorile di Nisida, l’Area Marina Protetta della Gaiola, la Tomba di Virgilio, l’Ex carcere minorile Filangieri oggi spazio occupato con lo Scugnizzo Liberato, gli spazi di transito della Metropolitana di Napoli e poi in spazi privati, atelier di artisti, boutique storiche, studi di architettura, gallerie d’arte e design. La forza della rassegna è nel saper coniugare scoperta e suggestioni creative, cambiare la percezione dei soliti luoghi, offrire nuovi stimoli, ridisegnare la mappa cittadina, senza dimenticare, ogni anno, un’attenzione speciale per il sociale. Nel 2017 uno studio del Dipartimento di Economia dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli definisce Wine&Thecity: “una delle esperienze più interessanti e coinvolgenti di impresa creativa concepita a Napoli (…) tenacemente rimasta privata nell’ideazione, nella gestione e nelle risorse finanziarie, in grado di suscitare una clamorosa e sempre più larga eco pubblica” evidenziandone il valore economico sul territorio come “un formidabile moltiplicatore di opportunità, un acceleratore di relazioni per gli attori coinvolti” (prof. Francesco Izzo).

STUDIO PROF. FRANCESCO IZZO

“Coltiviamo ebbrezza creativa, mettiamo in moto la città, andiamo alla scoperta di luoghi mai visti o semplicemente dimenticati. Siamo nomadi e trasversali, parliamo molti linguaggi. Ci piace la contaminazione, sovvertiamo gli stereotipi. Crediamo nella pluralità di voci e nel vino come espressione culturale” è il manifesto della rassegna che si reinventa ogni anno mettendo in rete soggetti pubblici e privati, associazioni culturali e piccole imprese del territorio in un crossover di appuntamenti: degustazioni itineranti, cooking show con chef stellati, performance e azioni d’arte sul tessuto urbano, cene in palazzi storici e musei, incontri con i vignaioli, reading letterari, escursioni lungo la costa o alla scoperta delle vigne metropolitane.