Sul podio della Top 100 del 2025 di Wine Enthusiast: per la prima volta un vino del Sud Italia è numero uno al mondo.
È campano il Vino dell’Anno per Wine Enthusiast, la celebre rivista statunitense, riferimento indiscusso per i winelover di tutto il mondo: è Stilèma Taurasi DOCG Riserva, millesimo 2018, di Mastroberardino. Più che un vino, unprogetto enologico complesso, nato con la vendemmia 2015, realizzato nel nome e nel ricordo della straordinaria figura di Antonio Mastroberardino, l’archeologo della vite e del vino. Un progetto che si muove tra radici e sperimentazione, memoria e innovazione.
La Campania dunque svetta sul podio della Top 100 2025, numero 1 al mondo. La notizia fa ancor più rumore: perché per la prima volta nella storia, un vino del sud Italia è eletto numero uno al mondo, “Vino dell’Anno”. L’Irpinia esulta. Per Piero Mastroberardino è <<una consacrazione globale e un grande orgoglio per la nostra famiglia e per tutti i nostri collaboratori>>. E aggiunge <<è senza dubbio più difficile partire da Sud e conseguire risultati di rilievo globale, nel vino come in altri settori. Molti sono gli ostacoli da superare, i pregiudizi da sfatare, le resistenze da vincere. Nel vino, ad esempio, è più dura farsi spazio nelle carte dei vini, ottenere la visibilità e i ritorni commisurati alla qualità intrinseca della proposta. Ma quando raggiungi lo scopo è più grande la soddisfazione>>.

Il commento della redazione di Wine Enthusiast racconta di più: “Il progetto Stilèma è stato intrigante sin dal principio e questo Taurasi non fa che accrescere l’entusiasmo. A prima vista, potrebbe spiazzarvi. La bottiglia non assomiglia a nulla che abbiate mai visto prima, e il vino alla degustazione vi appare diverso da qualsiasi altro che abbiate assaggiato in precedenza. Non perdetevi d’animo. Questo vino vi sorprenderà meravigliosamente, sotto ogni punto di vista: profondamente legato alla tradizione e più imbevuto di storia del Radici Taurasi Riserva, e ad un tempo così vibrante di vita e prospettive”
<<Dedico questo riconoscimento, forse il più elevato che la nostra azienda abbia ricevuto nei suoi tre secoli di storia nel vino, alla mia famiglia, mia moglie Tiziana e le mie figlie Camilla e Serena, tre donne che mi danno la forza e la voglia di continuare a crescere, senza le quali non sarei qui oggi a raccogliere i frutti di questo incessante impegno per la diffusione della cultura del vino nella sua più alta accezione. E poi a tutti i nostri uomini e donne impegnati tutti i giorni in questa impresa, alla ricerca dell’eccellenza>>.
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