Written by 15:06 Appuntamenti, Wine News

Febbraio nel Calice: tre appuntamenti per operatori del settore e winelovers

Il mondo del vino non è più soltanto una questione di calici e gradazioni alcoliche; oggi la viticoltura è diventata il cuore pulsante di un dibattito culturale che tocca l’etica ambientale, l’economia del territorio e l’identità profonda delle persone.

Partecipare a una fiera del vino nel 2026 non significa solo “bere”: il racconto che precede il primo sorso ha lo stesso peso del vino stesso. L’Italia, con il suo mosaico di vitigni autoctoni e tradizioni secolari, risponde a questa evoluzione con tre appuntamenti che riflettono le nuove priorità dei consumatori: la ricerca di trasparenza, il bisogno di contatto umano e la voglia di imparare davvero cosa c’è dietro un’etichetta. Tre gli eventi da tenere d’occhio nelle prossime settimane.

Bologna – Slow Wine Fair
Dal 22 al 24 febbraio 2026 c’è la Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Slow Food. Al centro di tutto c’è la coalizione Slow Wine, una rete di produttori da tutto il mondo che hanno scelto di firmare un impegno formale per produrre vini eccellenti che rispettino l’ambiente e la dignità di chi lavora in vigna. L’esperienza qui è pensata per chi vuole approfondire davvero e infatti, oltre ai banchi d’assaggio con migliaia di bottiglie, la fiera punta forte sulle Masterclass dove si entra nei segreti di territori specifici parlando di rigenerazione del suolo e biodiversità. Ricordate che la domenica del 22 febbraio è l’occasione d’oro per gli appassionati mentre i giorni successivi sono per i professionisti.
Info e programmi QUI

Monza – Monza in Vino
Spostandoci in Lombardia nel weekend del 21 e 22 febbraio 2026, l’atmosfera cambia per farsi più conviviale e festosa presso l’U-Power Stadium, dove questa fiera-mercato nasce con la missione precisa di accorciare la filiera. In un mercato dominato spesso dalla grande distribuzione, l’evento regala un palco a quelle realtà artigianali che puntano tutto sulla qualità e sul rapporto umano, rendendo il vino estremamente accessibile. Con più di trecento etichette presenti, puoi assaggiare vini di ogni regione e, se trovi quello che ti fa battere il cuore, puoi comprarlo subito direttamente dal produttore senza alcun intermediario. È un modo per riportare il vino alla sua dimensione più vera, quella dello scambio e della chiacchiera, il tutto accompagnato da aree food con specialità regionali perfette per uno spuntino tra una degustazione e l’altra. L’ingresso alla struttura è gratuito, ma per degustare dovrai prendere il kit composto da calice e tracolla direttamente sul posto oppure ONLINE

Roma – Rome Wine Expo
La Capitale, dal 28 febbraio al 1 marzo 2026, propone quello che potremmo chiamare un salotto del sapere dove il vino è trattato con un approccio didattico. Non aspettarti una fiera caotica perché la selezione delle cantine è rigidissima e punta su chi esprime una forte identità territoriale, rendendo questo l’appuntamento giusto per chi vuole evolvere il proprio palato attraverso seminari tecnici e convegni di alto livello sulla critica enologica. Il visitatore diventa protagonista attivo e con un biglietto unico ottiene il proprio calice serigrafato e l’accesso libero a tutti i banchi d’assaggio per un viaggio sensoriale senza alcuna fretta, ricordando sempre di consultare il programma su romewineexpo.com per non perdere i seminari più interessanti.
Per ulteriori informazioni consulta il SITO UFFICIALE

Leggi anche San Valentino, 5 idee di experience da vivere in due

Visited 49 times, 1 visit(s) today
Condividi

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti e inviti agli eventi sul mondo del Vino
Close Search Window
Close