Da Nord a Sud, tra tradizione, territorio e sperimentazione, il Natale 2025 si racconta attraverso otto panettoni d’autore che interpretano il grande lievitato italiano.
Chantilly Partenopeaè la novità del napoletano Fabio Tuccillo: lievitazione naturale di 72 ore, impasto al prosecco rosé, fragoline di bosco in diverse consistenze e una generosa crema Chantilly danno vita a un dolce che unisce memoria familiare e visione moderna. La glassa rosa shocking con polvere d’oro e petali di rosa cristallizzati è la cifra stilistica di una produzione che non rinuncia mai alla qualità artigianale.

Dalla Costiera Amalfitana arriva Bluh Christmas, il panettone del ristorante stellato Bluh Furore, firmato dall’Executive Chef Vincenzo Russo. Disponibile nelle versioni Classico, Mandorlato e Albicocca, racconta la Campania attraverso ingredienti locali e una lavorazione lenta e rigorosa. Un lievitato elegante, essenziale anche nel packaging, che riflette la filosofia gastronomica del ristorante.

Sempre in Campania nasce il primo panettone dolce di Fattorie Garofalo, realizzato in collaborazione con la Pasticceria D’Elia di Teggiano e il Maestro Domenico Manfredi, campione del mondo 2024. Latte e burro di bufala conferiscono all’impasto una morbidezza vellutata, mentre cioccolato bianco, albicocca Pellecchiella del Vesuvio e mandorle tostate raccontano un territorio autentico.

Dalla Toscana arriva il Panettone al Vin Santo del Chianti Classico di Fèlsina, realizzato con Opera Waiting, che si distingue per la produzione di lievitati biologici. Lievitazione naturale, miele toscano e un impasto delicatamente bagnato con Vin Santo affinato sette anni in caratelli danno vita a un dolce intenso e aromatico con note di frutta passita, agrumi canditi e uvetta.

Sui colli bolognesi, Palazzo di Varignana propone il Dolce di Natale firmato dal Maestro Luigi Biasettoche interpreta la tradizione in chiave di benessere. Il burro viene sostituito dall’olio extravergine d’oliva Vargnano, ottenuto da olive della tenuta, regalando leggerezza e finezza aromatica. Accanto alla versione classica e a quella al cioccolato fondente africano, debutta l’edizione limitata al tè Don Carlo: profumata e floreale pensata per chi ama sapori non convenzionali.

AncheDomenico Candela, chef Due Stelle Michelin del George Restaurant di Napoli, interpreta il lievitato in quattro varianti che attraversano origine, luce, festa e contaminazione: il viaggio del Natale visto da Sud. L’offerta,acquistabile online, varia dal panettone classico “Origine” con navetta, arancia candita, al “‘Na tazza ‘e festa“, un omaggio al caffè sospeso e alla Napoli che condivide, che regala calore anche nei giorni di festa: caffè nell’impasto, cioccolato bianco e pompelmo.

Originale e sorprendente è il Lievitato Salato di Manuel Maiorano, che rompe gli schemi del panettone tradizionale trasformandolo in un prodotto gastronomico a tutto tondo. L’impasto, simile a quello classico ma calibrato tra dolce e salato, accoglie ingredienti simbolo della Toscana: pancetta di Cinta Senese DOP, pecorino stagionato in Garfagnana e marroni del Mugello IGP glassati. Un lievitato identitario che diventa anche veicolo di solidarietà grazie all’iniziativa benefica “I panettoni degli altri”.

Chiude il viaggio il panettone artigianale dello chef stellato Peppe Guida, realizzato insieme al figlio Francesco nel laboratorio, in pochissimi pezzi per ogni infornata. Ogni panettone è fatto a mano e racconta i profumi della Costiera Sorrentina, grazie a ingredienti selezionati con rigore e a una lavorazione paziente. Dal tradizionale alle numerose varianti: limoncello, fondente e amarene, melannurca, agrumi e caffè, ogni versione è pensata per esprimere equilibrio, identità e gusto autentico.


20 anni e tanta passione e curiosità per le nuove tendenze food. Laureanda in scienze della comunicazione pubblica e d’impresa, curiosa e motivata con una passione per la musica, la lettura e lo sport.















