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“L’Altra Capri – Sapori Autentici”: Gambero Rosso racconta la Capri che non si vede

Presentata a Capri la nuova serie TV del Gambero Rosso che svela l’anima più autentica dell’isola attraverso famiglie storiche, tradizioni gastronomiche e luoghi meno noti, invitando a una fruizione più consapevole e sostenibile del territorio.

Dietro la sua immagine perfetta, replicata all’infinito, l’isola custodisce una vita più profonda: fatta di gesti quotidiani, memorie familiari, percorsi lenti e sapori che raccontano storie. È questa Capri, quella più silenziosa, quella più vera, la protagonista di “L’Altra Capri – Sapori Autentici”, la nuova serie televisiva firmata Gambero Rosso, presentata il 12 dicembre presso la Sala Pollio, nel cuore di un’isola vestita di Natale.

Un progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Capri, che sceglie di spostare lo sguardo dai riflettori alle radici, proponendo un racconto che vuole restituire nuovo valore all’identità del territorio e di promuovere un turismo di più colto, distribuito anche nei periodi meno affollati.

Alla presentazione istituzionale sono intervenuti il Sindaco Paolo Falco, l’Assessore ai Grandi Eventi Salvatore Ciuccio e Serena Maggiulli, Business Development & Special Projects di Gambero Rosso. Un confronto che ha ribadito un punto chiave: Capri non è solo un brand globale, ma una comunità, e come tale va raccontata e tutelata.

L’incontro si è concluso con una degustazione curata dallo Chef Marco Russo, che ha tradotto i temi della serie in piatti ispirati alla cucina e alla memoria dell’isola, accompagnati dai vini del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio.

Il programma TV: un viaggio nella Capri che non si vede

L’Altra Capri – Sapori Autentici accompagna lo spettatore in una dimensione più intima dell’isola, lontana dagli stereotipi. Episodio dopo episodio, il racconto intreccia luoghi, persone e tradizioni, restituendo la complessità di un territorio che vive di equilibrio tra bellezza e fragilità.

Il viaggio attraversa botteghe artigiane, piccole produzioni locali, cucine familiari, sentieri nascosti e belvederi meno frequentati. Ne emerge una Capri che non si limita a mostrarsi, ma che si lascia interpretare, mettendo in luce ciò che spesso resta invisibile: il valore del lavoro quotidiano, dell’accoglienza, della cultura materiale locale.

La serie, composta da sei puntate, andrà in onda dal 16 dicembre sui canali del network Gambero Rosso: Sky (canali 133 e 415), Digitale Terrestre (canale 257) e sulla piattaforma streaming gamberorosso.tv, con episodi disponibili on demand dal giorno successivo. A partire da marzo, il progetto proseguirà anche su YouTube e sui social, con una mini-serie pensata per raccontare in pochi minuti tutto ciò che di autentico l’isola sa offrire.

Duemila anni di storie: quando Capri intreccia passato e presente

Gli episodi tracciano un viaggio nell’autenticità che attraversa duemila anni di storia.
Si parte da Villa Jovis, la residenza di Tiberio arroccata a oltre 330 metri sul mare, da cui l’imperatore governava l’isola e l’Impero grazie a un sistema di segnali luminosi collegati alla terraferma. Una Capri romana poco conosciuta, che riaffiora nei reperti del nuovo Museo Archeologico, dalle statue della Grotta Azzurra ai materiali della Certosa di San Giacomo.

Ma se la storia affiora nella pietra, l’anima dell’isola vive soprattutto nelle sue famiglie, custodi di tradizioni e saperi che continuano a essere tramandati.

BOX | Luoghi e protagonisti de “L’Altra Capri – Sapori Autentici”

  • Villa Jovis – La residenza imperiale di Tiberio, cuore della Capri romana e punto di partenza del racconto storico della serie;
  • Museo Archeologico di Capri – Dai reperti della Grotta Azzurra ai materiali della Certosa di San Giacomo, custodisce le tracce meno note dell’isola antici;
  • Bar Alberto – Fondato nel 1946, celebre per la bomba calda preparata ancora oggi da Alberto, terza generazione della famiglia;
  • Ristorante Aurora – Il più antico di Capri, con oltre 130 anni di storia; qui nasce la pizza all’acqua, simbolo di tradizione e ingegno;
  • La Capannina – Cucina di famiglia e memoria collettiva: i ravioli capresi che hanno conquistato viaggiatori e attori di tutto il mondo;
  • Paolino – Giardino di Limoni – Emblema dell’ospitalità caprese, dove la famiglia De Martino ha trasformato una trattoria in un luogo dell’anima.

Famiglie, cucine e memoria: la “capresità” che resiste

C’è Alberto, terzo erede del Bar Alberto, che prepara ancora oggi la leggendaria bomba calda capace, negli anni Settanta, di attirare clienti alle quattro del mattino.
All’Aurora, Mia D’Alessio porta avanti l’eredità di quattro generazioni con la celebre pizza all’acqua inventata dal padre Gennaro negli anni Cinquanta.
Alla Capannina, Antonio racconta quando i figli del principe Adnan Khashoggi giocavano tra i tavoli, mentre sua madre Teresa dava forma ai ravioli capresi oggi amati anche da Dustin Hoffman o Julia Roberts.
 E poi c’è Paolino, con il suo giardino di limoni, simbolo di un’ospitalità fatta di semplicità, calore umano e continuità familiare.

Un progetto di promozione territoriale

La serie rientra nella programmazione dell’iniziativa “Io giro Ischia e Capri”, pensata per ampliare l’orizzonte culturale e turistico delle isole del Golfo e creare un gemellaggio tra Ischia e Capri. Tra i partner del progetto figura anche il Porto Turistico di Capri Spa – società benefit.

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