C’è un luogo a Ischia dove il tempo rallenta, la natura detta il ritmo e l’ospitalità è ancora una questione di famiglia.
È l’Excelsior Belvedere Hotel & Spa, icona a cinque stelle del gruppo LeoHotels, nel cuore più elegante dell’isola. Noi diWine&Thecityabbiamo varcato i cancelli di questa villa ottocentesca trasformata in hotel di charme, con vista sul mare e un parco immerso nell’arte e nel silenzio. Un luogo dove ci si prende una pausa vera. L’occasione? Provare ilnuovo corso gastronomico del ristorante Belvedere, firmato dallo chefAntonio Scotti. Ma la nostra esperienza è andata ben oltre il gusto. Tra le passeggiate nella quiete del parco secolare, i percorsi benessere personalizzati, le piscine di acqua termale naturale e l’installazione site-specific diElio Marchegiani, abbiamo vissuto un autentico viaggio nell’anima culturale dell’isola. A guidarci in questo percorso c’eraAlessandro Leonessa, architetto e co-founder del gruppo, insieme ai fratelliElena ed Emanuele. Con la sua profonda conoscenza del territorio e una cultura raffinata, ha reso la nostra visita un racconto vivo fatto di storie, profumi e sapori che solo Ischia può offrire. All’Excelsior Belvedere, la gastronomia è solo l’inizio: ogni dettaglio parla di un’ospitalità autentica, radicata, che guarda al futuro senza dimenticare le sue radici.

È proprio in questo scenario da favola che prende vita ilnuovo itinerario culinario del ristorante Belvederefirmato dallo chefAntonio Scotti, ischitano classe ’83, che raccoglie idealmente il testimone lasciato daLibera Iovine– prima stella Michelin dell’isola – e lo rilancia con una cucina essenziale, leggibile, profonda. Durante ilpress lunch di presentazione, il Belvedere ha svelato il suo nuovo volto. Un percorso dove la tecnica si mette al servizio della narrazione, e ogni piatto diventa occasione per raccontare l’anima dell’isola. Si parte con un brindisi che è già dichiarazione d’intenti: ilBelvedere Spritz, signature cocktail dell’estate 2025 ideato daEnzo Pisani, head barman dell’Americano, lo storico bar dell’hotel. Rosolio di bergamotto, succo di limone fresco (raccolto nell’orto del Parco) e bollicine: un twist fresco e agrumato che anticipa con leggerezza il carattere della cucina di Scotti.

Il primo assaggio è un comfort food in veste d’autore: il“Cappuccino di gamberi”, servito in tazza, con una spuma salina e sentori mediterranei. Un piatto semplice all’apparenza, ma di grande equilibrio gustativo e formale.

A seguire, il piatto che ha conquistato tutti: ilrisotto mantecato al baccalà con confettura di albicocca. Un abbinamento audace e centrato, dove la sapidità del pesce incontra la dolcezza del frutto. L’essenza d’arancia aggiunge una nota fresca e luminosa, in perfetta coerenza con la filosofia dello chef.

Spiazzante – nel senso più positivo – laseppia imbottita di gateau napoletano, adagiata suscarola saltata. Un omaggio alla cucina popolare rivisitato con intelligenza e ironia, che rivela la capacità dello chef di trasformare il comfort food in materia d’alta cucina.

In chiusura, un dolce che profuma di memoria ma parla il linguaggio del presente:tartelletta all’arancia e frangipanecongelato ai millefiori. Una rivisitazione concettuale degli ingredienti dellapastiera napoletana– ricotta, agrumi, note floreali – eseguita con mano leggera e grande misura estetica.

<<Da subito abbiamo amato le proposte di Antonio. Una cucina che non ha bisogno di effetti speciali: lavora sullamateria prima, sullamemoria, sullapulizia del gesto. Ogni piatto è una storia, mai gridata, sempre coerente, che restituisce dignità alla tradizione senza mai farsi nostalgica. In un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, la cucina diventa lo strumento con cui Ischia si racconta al presente>>dichiara Alessandro Leonessa.
Il ristorante Belvedere è aperto anche agli ospiti esterni, a pranzo e cena. E oggi, con l’arrivo di Antonio Scotti, merita senz’altro un viaggio. O il piacere di tornarci.
Leggi ancheAgosto in vigna in Campania











