La storica insegna di via Arangio Ruiz rinnova spazi e immagine con un progetto che mette al centro l’accoglienza, la memoria familiare e la continuità del mestiere.
L’autunno porta in città sempre qualche bella novità e questa volta ha il profumo delle sfogliatelle appena sfornate e il calore di una famiglia molto amata a Chiaia. La Pasticceria Vittorio Carraturo, insegna storica e familiare dal 1955, ha da poco riaperto la sede di via Vincenzo Arangio Ruiz, nel cuore di Chiaia, completamente ripensata e ampliata: spazi più ampi e ragionati, caratterizzati da tonalità pastello, dettagli luminosi e un’atmosfera calda e familiare, accolgono l’avventore. Il lungo bancone con le vetrine dedicate alla produzione dolciaria è al centro del progetto con un angolo bar ben attrezzato.
Il nuovo percorso conduce fino alla sala da tè, ambiente raccolto pensato per una pausa dolce, un tè o un aperitivo anche nelle giornate d’inverno: un luogo in cui fermarsi tra profumi di pasticceria, gelati e conversazioni, prolungando il piacere della visita. Questo spazio è anche il punto più intimo del progetto: una gigantografia in bianco e nero, a tutta parete, ritrae Elvira Carraturo insieme al padre Vittorio, fondatore della pasticceria, e rende visibile il passaggio tra le generazioni.

«Circa vent’anni fa mio padre pensò e disegnò questo locale, dandogli l’identità che ci ha accompagnato fino a oggi– racconta Elvira Carraturo –.Con il passare del tempo abbiamo avvertito l’esigenza di ripensare gli spazi, ampliandoli e rendendoli ancora più accoglienti, funzionali e vicini alle necessità dei nostri clienti, senza smarrire ciò che ci appartiene».
Migliorare l’esperienza di consumo e rafforzare l’identità familiare: questi gli obiettivi che hanno guidato il progetto di ristrutturazione. Tra le novità c’è una scenografica ruota del gelato che celebra la produzione artigianale e aggiunge un elemento di forte impatto all’esperienza del locale. Punto fermo resta la pasticceria e tra le specialità dell’insegna non mancano le sfogliatelle ricce e frolle, che Vittorio Carraturo chiamava affettuosamente “le mie bamboline”.

Il restyling della sede di Chiaia accompagna una storia iniziata nel 1955 e oggi arrivata alla terza generazione. Alla guida dell’attività c’è Elvira Carraturo, figlia del fondatore, insieme a Fabrizia Mastrangelo, classe 1997 e nipote di Vittorio. Elvira segue la sede rinnovata di via Arangio Ruiz, mentre Fabrizia si occupa della sede di corso Vittorio Emanuele, di fronte alla Cumana, e del laboratorio di gelateria, dove vengono prodotti gelati, bacetti gelato e tronchetti.

«Per me significa prendere in consegna un’eredità preziosa e farla vivere con responsabilità ogni giorno– afferma Fabrizia Mastrangelo –.Questo restyling è un segno concreto della volontà di continuare a crescere, migliorare e guardare al futuro, mantenendo sempre al centro la cura, la qualità e l’amore che mio nonno metteva nel suo lavoro».
La nuovaPasticceria Vittorio Carraturo dal 1955interpreta così la continuità come una forma di evoluzione: conserva ricette, tecnica e identità, ma aggiorna gli spazi e il modo di accogliere il pubblico.














