Written by14:27Napoli,Non solo vino

Napoli, c’è una cucina nel bosco

napoli delizie reali

Nel Real Bosco di Capodimonte il progetto Delizie Reali: cucina naturale, pizze storiche e piatti vegetali

C’è una cucina nel bosco, anzi due. Succede aNapoli, nelReal Bosco di Capodimonte, la tenuta di caccia voluta da re Carlo di Borbone e oggi parco monumentale e museo: oltre 130 ettari di natura, a tratti selvaggia, tra alberi secolari e distese verdi, viali, fontane e circa 400 essenze botaniche.

In questo enorme polmone verde che dà ossigeno e frescura alla città ci sono due posti da mettere in agenda. Sono laStufa dei Fiorie ilGiardino e Casamento Torre, due pertinenze storiche delPalazzo Reale borbonico, tornate a nuova vita dopo un attento restauro architettonico e botanico e oggi gestite dalla societàDelizie Realiscarl che ne ha fatto luoghi di cultura e di incontro, di collezionismo botanico e accoglienza.

La Stufa dei Fiori

LaStufa dei Fiori è diventata una Tisaneria Bistrot, un piccolo gioiello architettonico che accoglie dal mattino al calar del sole: è spazio per una pausa caffè, per una premuta fresca di agrumi, per unlight lunche per un aperitivo. L’antica pipiniera, il giardino alle spalle della struttura un tempo dedicato alla coltivazione di piante officinali e aromatiche in vaso, accoglie i tavoli all’ombra di una monumentale magnolia: in cucina c’è lo chefGennaro Mango che prepara piatti freschi e di stagione, con materie prime in gran parte provenienti dagli orti del Giardino Torre o da piccoli artigiani e produttori locali.

In carta insalate e piatti leggeri comel’insalata di polpoconpatata ricciona, limone fermentatoeolive taggiaschee ilFarro perlato con verdure dell’ortoma anche leeliche al pesto di basilicoconpomodoro datterino,stracciata di bufala campana e mandorle tostatee ilcrostone piastratofarcito concontorni dell’ortoeprovola di Agerola. Il dehor esterno, arredato con vaserie di agrumi, tavolini e comode panchine è perfetto per una pausa dolce o un aperitivo tra drink analcolici, vini naturali e birre artigianali.

Il Giardino Torre

Il Giardino TorreOrti e Cucina è al margine nord orientale del Bosco: cinto da mura, si estende su una superficie di circa 20mila metri quadrati coltivati a orto, alberi da frutto, agrumi e fiori. Era l’antica fruttiera che serviva la tavola del re, l’azienda agricola dei Borbone, giardino di delizie e sito produttivo. Oggi, oltre il cancello, di questa meraviglia si visitano l’Agrumeto Storico, il Giardino dei Fiori con le prime serre per le ananas volute dai Borbone, gli orti coltivati,il monumentale albero di Canforo,le fontane e gli edifici storici tra cui il Casamento Torre, un tempo casa del giardiniere del re e oggi splendida caffetteria e bistrot.

Dal mercoledì alla domenica è possibile fermarsi nella corte per provare la cucina chefGiorgjo Comitangelo, napoletano, classe 1990, che propone piatti mediterranei, di ispirazione territoriale. La filosofia è quella della filiera corta e della stagionalità: dagli orti alla tavola. Una cucina semplice e di tradizione, ispirata ai principi della dieta mediterranea: la scelta è ampia e l’estate porta in tavola laparmigiana di melanzane in buccaccielo– ovvero preparato in vasocottura –,lefettuccelle ai limoni del Real Fruttetoe ilrisotto alla Neranocon fonduta di provolone del Monaco. Tra i contorni anche laprovola in carrozza con coulis di datterino,origanoeaglio dolceel’uovo pochè in doppia cotturaconricotta di fuscella, zucchina alla scapece e il suo fiore.

Ma c’è di più. In un’ala del Casamento è stato ritrovato e restaurato il forno a legna dove si narra sia nata a fine Ottocentola prima pizza margherita: qui il maestro pizzaiolo Salvatore de Rinaldi sforna pizze da impasti fatti con grande amore, solo lievito madre naturale, miscele di farina macinata a pietra e cereali. Ogni pizza ha un condimento speciale: verdure raccolte nel sito reale, pomodoro e altre piccole eccellenze ePresidi Slow Food. Da provare la Mastunicola, probabilmente la prima pizza in assoluto, realizzata construtto, formaggio pecorino e pepeoppure la Margherita del Giardino Torre condita consalsa di pomodoriAntichi Napoletani, basilicoemozzarella di bufala. Sanno di buono, di tradizione e raccontano storie di piccoli artigiani. C’è dunque una cucina nel bosco, anzi due. Ed è unacucina sana, pulita e giusta. Una cucina di gusto, etica e amica dell’Ambiente.

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