Non solo cedrata. Nuove bevande, mixology, no sugar drink e mocktail. Tra amarcord e spirito contemporaneo cresce lo storico brand italiano.
Tassoni sceglie Napoli e lo fa all’insegna del giallo. Il giallo della storica cedrata è anche il giallo napoletano: quello del tufo vulcanico che disegna l’iconico Castel dell’Ovo e la costa di Posillipo, il colore del Santo Patrono, San Gennaro “faccia gialla”. E poi quello di ‘O sole mio, dei palazzi eleganti di Chiaia e della luce del golfo.
<<Una scelta che nasce da un’affinità profonda. Napoli non è solo una città, è un simbolo collettivo, un linguaggio fatto di energia, contrasti e memoria condivisa>>, aggiunge Matteo Lunelli, Ceo del Gruppo Lunelli che nel 2021 ha acquisito Tassoni.

Da questa affinità, ma anche e soprattutto per la grande attenzione internazionale che il capoluogo partenopeo sta vivendo da qualche anno a questa parte, prende vita “Tassoni, il Giallo di Napoli ”: un progetto strategico che apre una nuova era del brand nato nel 1793 a Salò sulla riva bresciana del Lago di Garda, dove tutt’ora ha la sede produttiva. Ieri la presentazione sulla terrazza diAnthill, il Cocktail Bar di chef Giuseppe Iannotti, tra i luoghi simbolo della Napoli più contemporanea. <<Abbiamo scelto Napoli, prima città in Italia, per un racconto nuovo e contemporaneo, non solo sotto il profilo commerciale ma soprattutto culturale e identitario. Con Giallo Napoletano vogliamo costruire un dialogo reale con la città, accompagnando il brand in una dimensione sempre più attuale, esperienziale e vicina alle nuove generazioni>>.

Con l’ingresso nel Gruppo Lunelli,Tassoniha avviato un percorso evolutivo e di riposizionamento nell’alto di gamma dei soft drink, ampliando anche la linea con nuove produzioni. L’obiettivo aziendale è entrare nell’universo della mixology, senza trascurare il trend dei mocktail. Toniche, limonata, pompelmo soda, ginger beer, gingerale, soda, chinotto e sambuco sono le nuove produzioni Tassoni che affiancano la celebre Cedrata che resta icona indiscussa del brand, con la sua bottiglia trasparente, a buccia di agrume, nata nel 1956, autentico pezzo di design. Ancora oggi fatta con cedri italiani, la varietà Diamante della Calabria, frutto più piccolo, raccolto verde e distillato nello stabilimento di Salò che conserva ancora gli storici alambicchi in rame. Per i consumatori healthy arrivano Cedrata Zero e Tonica Superfine Zero, senza zuccheri e calorie, e Botanico Superfine Zero, distillato analcolico ispirato ai grandi classici come il gin e capace di restituire la stessa ritualità e complessità aromatica.
Qualità delle materie prime, con una particolare attenzione alle botaniche e al naturale, cura artigianale e stile italiano sono i valori cardine del brand che strizza l’occhio al design e al life-style: in questa direzione anche la campagna radio “Il lusso di osare” con lo storico jingle di Mina, tra amarcord e spirito contemporaneo.

Napoletana, giornalista indipendente dal 1998. Dal 2000 al 2017 ha scritto per il Gruppo Espresso La Repubblica e per altre testate di editori nazionali. Scrive di viaggi, luoghi e storie singolari per Dove, per il settimanale Donna Moderna e per testate internazionali. Seguitissimo anche il suo blog www.donatellabernabo.it
Nel 2008 ha ideato Wine&TheCity ed è direttore della testata.
















