Non solo vino

Back to the school! Or to the wine?

di Assunta Casiello

28 Set, 2021

Si ritorna sui banchi di scuola! Winelovers compresi. 5 letture che vi faranno venire voglia di studiare.

Elogio dell’invecchiamento di Andrea Scanzi – Mondadori
La prima stampa ha visto luce nel lontano 2007, ma “Elogio dell’invecchiamento” continua ad essere uno dei libri più attuali ed eloquenti del mondo del vino. La penna di Scanzi è irriverente, leggera, dissacrante, ma quanto mai arguta. Raggiunge il senso del mondo del vino, aiutando il lettore a guardarlo per quello che è: un mondo allegro e spensierato, spiegato dal giornalista in un turbinio di storie che attraversano il nostro bel Paese, in un linguaggio che spazia tra il didattico e il comico. Pagine ricche, zeppe di riferimenti colti in chiave quasi umoristica. Libro da leggere tutto d’un fiato. Pag. 336 – euro 14

L’invenzione della gioia di Sandro Sangiorgi – Porthos Edizioni
Imprescindibile per i veri amanti del vino. “L’invenzione della gioia” è la Bibbia. Pagine sulle quali piangere, riflettere, pagine da sottolineare, prendere appunti, rileggerle e rileggerle ancora. Riprendere quelle stesse pagine dopo anni e continuare ad emozionarsi. Sangiorgi porta il lettore ad approcciarsi didatticamente al mondo del vino, ma lo fa partendo dalle emozioni. Ogni capitolo diventa un caleidoscopio di informazioni. Ma non di solo vino si gioisce e Sangiorgi lo sa bene. E così di continuo i rimandi alla letteratura, all’arte, alla filosofia, e soprattutto alle sensazioni che il vino e tutto il mondo che lo circonda possono generare. Non è un libro da “primo approccio”, richiede calma e concentrazione. Consigliamo di iniziarlo a leggerlo davanti ad un buon calice di vino e in giorni dedicati unicamente a voi e alla famelica voglia di conoscervi. Pag. 604 – euro 35

Non è il vino dell’enologo. Lessico di un vignaiolo che dissente di Corrado Dottori – Derive Approdi
Libro dissidente. Quel mondo del vino che rimane dietro le quinte, viene rappresentato in palcoscenico da Corrado Dottori, un vignaiolo che produce Verdicchio e non solo sulle colline marchigiane. Il punto di vista che mira a generare non è appunto quello dell’enologo, ma neanche del sommelier e neanche del critico. Dottori ci offre spunti di riflessione sul mondo (e sulla vita?) e con esso del suo terreno, della sua aria, della sua acqua, passando tra i tralci delle sue viti. Cosa sta cambiando? Cosa è già cambiato? Sensibilità, forse è questa la parola chiave per sedersi sul divano e iniziare a leggere le prime pagine di questo meraviglioso quaderno di appunti e riflessioni. Non è un manuale, ma un libro adatto a chiunque abbia voglia di “switchare” i propri punti di vista. Pag. 168 – euro 15

Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri di Castagno, Gravina, Rizzari – Giunti Editore
Ora è giunto, però, il momento di bere! E c’è da essere fortunati se un trio delle meraviglie (leggasi Armando Castagno, Gianpaolo Gravina e Fabio Rizzari) ha deciso di condividere con noi tutto il loro sapere. “Vini da scoprire. La riscossa dei vini leggeri” è, infatti, un vero e proprio tesoretto da custodire gelosamente. Dal frutto di ricerche sul territorio fatte dai grandi “big” del mondo del vino, arriva, così, il ritorno alla “leggerezza” che potrebbe, visti gli attuali tempi, diventare un must per uno stile di vita sano. Ben inteso che non si tratta di alcun sinonimo di superficialità. Qui la leggerezza è la ricerca di etichette connotate dalla spontaneità. Vini identitari, espressivi della terra dalla quale provengono e di facile beva. Ma non si tratta di un mero elenco di soli nomi: partendo da storie di vino, il trio, racconta, in un linguaggio ricco di informazioni, storie di viti e vigneron, in una chiave ricca di ironia. Da leggere con un buon calice tra quelli consigliati.  Pag. 256 – euro 20

Chi ha rubato l’anima dell’acqua di Massimo Rustichini – GD Edizioni
Da un pioniere nel mondo del vino come Rustichini, nasce un racconto che intreccia storie di vita e storie di vite. E che forse è anche un po’ la storia dello stesso Rustichini che da sempre ha contribuito alla valorizzazione dei vini italiani nel mondo della rappresentanza e distribuzione e che oggi lo condivide sotto forma di storia romanzata. Quattro amici e un’unica passione: il vino, che, a mo’ di tradizione si incontrano una volta l’anno, per degustazioni epiche, per due giorni, ogni anno. Fino a quella primavera del ’99. Non è il vino il protagonista di questa storia, ma solo il collante di un racconto che si fonda sul valore dell’amicizia e sul tempo che passa, ma tra i due è proprio quello “spazio liquido” che ricorda la genuinità di un affetto che si alimenta senza bisogno del tempo, ma solo con la condivisione. Pag. 180 – euro 15