Non solo vino

Costa d’Amalfi. Faro di Capo d’Orso Andrea Aprea

27 Apr, 2022

FARO DI CAPO D'ORSO ANDREA APREA

C’è del nuovo in Costa d’Amalfi. Ha da poco riaperto in una veste del tutto nuova lo storico Faro di Capo d’Orso della famiglia Ferrara, ristoratori da quattro generazioni.

La novità è il co-branding con lo chef Andrea Aprea, due stelle Michelin, che porta in costiera il suo concept di cucina contemporanea fatto di gusto e rigore, sguardo e consistenza, memoria e ricerca, olfatto e sapore.
<<Tornare in costiera è per me un’emozione difficile da esprimere in parole. Sono sensazioni ineguagliabili, nei colori del mare che fa da cornice al Il Faro di Capo d’Orso, nei profumi della vegetazione spontanea, nel calore della terra che alimenta i sapori di prodotti che ci raccontano la grande come la piccola storia. Ritrovo qui l’energia del mio paesaggio emotivo, le mie radici, le suggestioni che animano il mio amore per la cucina. Nella famiglia Ferrara ho trovato persone animate dai miei stessi valori, condividendo con loro l’idea di raccontare al pubblico qualcosa di antico e di nuovo al contempo>>, commenta Aprea che è prossimo ad aprire il suo nuovo ristorante e bistrot Andrea Aprea a Milano all’ultimo piano della Fondazione Luigi Rovati in corso Venezia

faro di capo d'orso andrea aprea

Il nuovo Faro di Capo d’Orso Andrea Aprea coniuga il fascino del luogo e l’alta cucina. <<L’idea è definire una nuova esperienza gastronomica che riesca a toccare tutti i sensi>>, spiega Pio Ferrara che con il fratello Luigi oggi è alla guida di questo gioiello incastonato tra roccia e mare. In uno dei tornanti più mozzafiato della costiera amalfitana, tra Cetara e Maiori, il ristorante appare come una sorta di scatola di vetro annidata tra le falesie rocciose, quasi a precipizio sul mare e immerso nel folto di lecci e carrubi. Un luogo poetico che incanta lo sguardo ad ogni ora del giorno.

La sala ha solo 20 coperti, i tavoli sono rivolti verso un orizzonte visivo di rara bellezza: Amalfi, Positano con Li Galli e l’isola di Capri sullo sfondo. A guidare la cucina è lo chef Salvatore Pacifico, classe 1991 e pugliese di origine, con esperienze in diverse cucine importanti: da Frank Ruzzuti a Felix Lo Basso, da Massimiliano Alaimo a la più recente con i fratelli Cerea. <<Abbiamo scelto di affidare a Salvatore Pacifico la guida della cucina: per sviluppare assieme a lui un inedito percorso di influenze tra materia e sapore, sotto questo cielo ineguagliabile>>, spiega Aprea.

Tortello con ricotta dei monti Lattari e doppia concentrazione di ragù napoletano
Tortello con ricotta dei monti Lattari e doppia concentrazione di ragù napoletano

La proposta del ristorante si esprime in una carta e tre percorsi di degustazione: Tradizione in progresso, Sapori D’A-mare e Contemporaneità. Ci sono piatti assolutamente inediti e piatti che sono diventati icona di Andrea Aprea come il “Tortello con ricotta dei monti Lattari e doppia concentrazione di ragù napoletano” o il “Risotto al limone” che qui profuma di sfusato amalfitano.

Risotto al limone faro di capo d'orso andrea aprea
Risotto al limone faro di capo d’orso andrea aprea

In sala c’è Bonaventura Ferrara, Bonny, 28 anni e quarta generazione. Miglior sommelier under 30 e Miglior servizio di sala 2019 per il Gambero Rosso e Maître dell’anno 2020, Bonny si occupa anche della cantina del ristorante che ad oggi contempla circa 1700 etichette tra vini nazionali e internazionali, una selezione importate di Champagne, bottiglie rare e annate storiche, ma anche produzioni di estrema qualità di piccole realtà vitivinicole.

Faro di Capo d’Orso Andrea Aprea

Strada Statale Amalfitana, 44 Maiori (Salerno)
Tel. +39 089 877022
Aperto a pranzo dalle 12:30 -14:30 e a cena dalle 19:30 – 22:30
Giorno di chiusura: martedì (intera giornata) e il mercoledì chiuso a pranzo

Foto credits @Aurora Scotto di Minico