Non solo vino

L’uovo di Pasqua è di cacio e porta la firma di Carmasciando

02 Apr, 2021

Dalle terre dell’Alta Irpinia arriva il Caciouovo di CARMASCIANDO. Una nuova geniale idea di Angelo Nudo che ha il pallino della ricerca, dell’innovazione continua in una terra antica e remota come l’Irpinia.

Il suo Caciouovo ricorda il tradizionale, irrinunciabile uovo di Pasqua, ma non è fatto di cioccolato, bensì di latte crudo dei pascoli Irpini 100% di mucca, pasta semidura a siero-innesto. È un caciocavallo di alta qualità, biologico, simbolo della grande tradizione casearia irpina. Il packaging ricorda proprio quello dell’uovo di Pasqua e si presta come idea regalo, magari per chi non ama o non può mangiare il cioccolato. È un uovo per cheese-lover, per gaudenti e golosi (disponibile nei formati da 1 kg e 500 grammi). Al taglio emana evidenti sentori di latte appena munto con spiccate note erbacee. Nella versione con ripieno svela un cuore di frutti rossi che sorprende occhio e palato. È da portare a tavola come antipasto benaugurale, magari in abbinamento alle bollicine DUBL di Feudi di San Gregorio per ricordare che il progetto Carmasciando è nato in sinergia con la cantina di Sorbo Serpico.

Quella di Carmasciando è una bella storia che inizia nel 2015 quando Angelo Nudo decide di realizzare il suo sogno: fare formaggi di altissima qualità nel territorio della Valle d’Ansanto, in una contrada di origini romane di nome Carmasciano, tra i comuni di Guardia Lombardi e Rocca San Felice. Da allora alleva, produce e affina formaggi controllando tutta la filiera.

(Donatella Bernabò Silorata)