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Rossi, che storie!

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Tannini, profumi di ciliegia e passaggi in barrique: come orientarsi nel complesso mondo dei vini rossi. Come servirli, a quale temperatura, come abbinarli al meglio.

Lo abbiamo fatto ieri sera con Franco De Luca responsabile della didattica dell’AIS Napoli, nostra guida esperta per la seconda serata di Un Salotto per Bacco. In degustazione tre rossi, diversi per provenienza, vitigni e carattere: il Piedirosso dei Campi Flegrei, il Morellino di Scansano e il Barbera d’Asti. Tre espressioni di tre grandi regioni del vino: la Campania, la Toscana e naturalmente il Piemonte. Un viaggio tra sentori di pepe e di ciliegia, di geranio e viola, ma soprattutto un racconto di territori e tradizioni vinicole.

La serata si è aperta con Colle Rotondella, il cru di di Cantine Astroni, tra le aziende protagoniste della grande rinascita dei vini della zona flegrea: un vino morbido, intrigante, equilibrato, che resta memorabile al palato. <Il Piedirosso è stato a lungo dimenticato e poco valorizzato, si deve a pochi vignaioli illuminati la sua rinascita e questo cru, fatto con uve provenienti dalla Tenuta Camaldoli, è uno dei vini più interessanti che il territorio esprime>. Ad accompagnare questo primo calice il mini scammaro proposto da Cu.qu – Cucina di quartiere che ha curato la parte gastronomica della serata: abbinamento studiato per valorizzare gusto e tannini del vino.

Il secondo rosso nel calice: il Morellino di Scansano Docg dell’azienda Terenzi che dal 2001 produce vini nel rispetto dell’Ambiente in uno dei luoghi più belli della Toscana. Un grande classico italiano: 100% Sangiovese, il vitigno tipico della Toscana. Un rosso elegante, di piacevole bevibilità, facile da amare e da abbinare.

Il terzo vino ci porta nell’austero Piemonte e ci racconta la storia della grande rivincita della Barbera sul Nebbiolo: quella scoperta per caso, di un vignaiolo curioso e visionario, Giacomo Bologna, che mise in botte quelle uve considerate poco o comunque non all’altezza del nobile Nebbiolo, facendone un grande vino. Aneddoti, racconti che appassionano. È questa la parte più intrigante di Un Salotto per Bacco: conoscere l’Italia del vino. Il Barbera d’Asti Docg Superiore che arriva nel calice è di un rosso rubino intenso, potente al naso: un vino dal nome evocativo, La Luna e i falò di Vite Colte, un omaggio a Cesare Pavese cantore delle Langhe. Le uve provengono da sessanta ettari selezionati e gestiti a basse rese per il progetto Superbarbera. Un vino affinato dodici mesi in barrique. Servito in abbinamento ad un micro panino con torsella napoletana, salsiccia e provola, schiude al naso profumi complessi con note di liquirizia e vaniglia. Il finale in bocca è lungo e persistente. Perfetta chiusura per il nostro viaggio tra i rossi.

 

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