Written by11:00Napoli,Nuova apertura

A Napoli apre Manifesto Agricolo: dalla terra alla tavola

Ha aperto a Napoli “Manifesto Agricolo”, un progetto che parte dalla terra per arrivare alla tavola. Non un negozio, non un ristorante ma nuovo punto di vista sul cibo.

In un’epoca in cui il cibo è ovunque, sempre accessibile, fotografato e consumato, il vero rischio è che tutto ciò che viene prima del “piatto finale”, diventi invisibile e dimenticato. Parliamo del lavoro nella terra, nei campi, il raccolto e le stagioni. È su questo concetto di recupero e di valorizzazione del lavoro agricolo, da questa consapevolezza che nasce Manifesto Agricolo, il nuovo progetto che ha aperto a Napoli in piazza Salvatore Di Giacomo 126/127.

L’obiettivo? Restituire al cibo il suo valore culturale, umano, ambientale e sociale. La campagna di lancio parla chiaro: “Non è solo spesa”. Quella che può sembrare una dichiarazione semplice e radicale è il cuore di tutto ed è ciò che i promotori si prefiggono di portare avanti.Manifesto Agricolodiventa così un punto di ritrovo, di incontro, di dibattito, di conoscenza di tutto ciò che arriva in tavola. Il prodotto è “solo” la parte finale; da dove arriva quello che mangiamo dovrebbe essere il mantra di ogni pasto ed invece siamo sempre più di corsa e le scelte spesso ricadono su ciò che è facile da trovare e veloce da preparare. Questo porta a tralasciare la parte fondamentale delle nostre scelte: dobbiamo fermarci e riconoscere il tempo della terra e imparare a capire che il cibo non riguarda soltanto ciò che consumiamo, ma il modo in cui scegliamo di abitare il mondo.

Quattro i protagonisti dietro Manifesto Agricolo: i fondatori Michelangelo Ganino, Amilcare Astone, già fondatore di Radici a Stoccolma, Germana Forastiere, cofondatrice e responsabile del laboratorio e della pasticceria agricola e Andrea Giuliano, produttore di formaggi di capra in Cilento.
Il lungimirante progetto nasce dall’esperienza diRadicia Stoccolma, il primo marchio in Europa a ottenere la certificazione Regenerative Organic Certified® per la propria filiera agricola e approda a Napoli. Al centro della visione di Manifesto Agricolo c’è, infatti, un tema destinato a diventare sempre più cruciale nei prossimi anni: l’agricoltura rigenerativa. Se l’agricoltura industriale ha spesso considerato il suolo come una risorsa da sfruttare, l’approccio rigenerativo parte da un principio opposto:restituire alla terra più di quanto si preleva.

Ma cosa si fa da Manifesto Agricolo? Accanto alla selezione di prodotti agricoli, lo spazio ospita anche un laboratorio che trasforma ingredienti stagionali in preparazioni, dolci e piatti pronti che cambiano seguendo le stagioni e ciò che ogni giorno offre il raccolto. È la terra a dettare il menu. Come ben si può immaginare i prezzi dei prodotti in vendita sono, nella maggior parte dei casi, leggermente superiori rispetto ai prodotti da supermercato ed il motivo è chiaro e semplice: la scelta viene unicamente da produzioni biologiche e spesso anche rigenerative che valorizzano il lavoro degli agricoltori. La provenienza dei prodotti non è unica ma coinvolge diverse aziende e piccoli produttori sia della Campania che di altre regioni italiane.

La scelta di aprire a Napoli ovviamente non è un caso. Qui il rapporto con il cibo è profondo e identitario al punto da diventare memoria collettiva. Ed è proprio in una città dove il cibo è ancora vissuto come esperienza sociale che può e deve nascere una riflessione sul valore delle scelte alimentari e sul loro impatto sul futuro del pianeta. Napoli rappresenta il luogo ideale da cui far partire questa conversazione.

Manifesto Agricolo
piazza Salvatore Di Giacomo 126/127, Napoli

Leggi ancheMattia Pastori propone tre cocktail dedicati all’incontro tra gelato e spirit

Visited 77 times, 1 visit(s) today
Condividi

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti gli aggiornamenti e inviti agli eventi sul mondo del Vino
Close Search Window
Close