Written by15:34Napoli

Tortano o Casatiello?

Che sia Tortano o Casatiello: 6 tappe a Napoli e dintorni tra storia e sapore dove la tradizione pasquale campana si fa eccellenza. 

Tortano o Casatiello, questo il quesito. In Campania la settimana santa è fatta di rituali – e qui non parliamo di quelli religiosi – e tra questi c’è la preparazione dei rustici pasquali che si consuma tra il giovedì e il sabato santo. Prima però è doveroso chiarire la differenza tra il tortano e il casatiello. Entrambi condividono la stessa anima di farina, pepe e strutto (‘nzogna), ma si distinguono per il ruolo delle uova. Nel tortano, le uova sode vengono sminuzzate e assemblate nel ripieno insieme ai ciccioli e ai formaggi. Nel casatiello, invece, le uova restano intere e vengono posizionate crude in superficie, “imprigionate” da croci di pasta. Ciascuno ha il suo preferito, noi raccontiamo qui 6 indirizzi e storie, tra ricette di famiglia e artigianalità.

La Masardona, situata nel quartiere Case Nuove e con una sede a Chiaia, custodisce un’eredità di ottant’anni puntando su una lavorazione lenta e manuale. Qui lo strutto non è un condimento ma l’anima della struttura. Ciccioli e salame sono i protagonisti assoluti, avvolti in una trama pepata che lascia un segno indelebile sul palato. La famiglia Piccirillo rifiuta la fretta dei macchinari per accogliere un ripieno esplosivo che parla di storia e passione.

Forno Antico Rescigno, nel cuore del quartiere San Lorenzo, punta tutto sulla nobiltà dei grani e sulla fragranza di una crosta dorata al punto giusto. La loro versione è un inno alla panificazione artigianale dove la sapidità del pecorino romano si fonde con la dolcezza dei grassi. Il risultato è un contrasto irresistibile che esalta le materie prime selezionate con cura estrema. Ogni morso rivela l’equilibrio tra la croccantezza esterna e un cuore ricco di sapore tradizionale.

Diego Vitagliano, celebre pizza maker, con locali a Bagnoli e Santa Lucia, si distingue per una precisione quasi sartoriale nella distribuzione degli ingredienti. La ricchezza delle uova sode e dei salumi è presente in ogni singola fetta che sa di “Napoli”, garantendo l’assenza totale di zone vuote nell’impasto. È una visione della cucina che premia l’armonia delle proporzioni e la qualità delle eccellenze locali. La struttura del lievitato è studiata per offrire un’esperienza costante e bilanciata dall’inizio alla fine.

Il casatiello delPanificio Michelangelo– detto Bobb – aCercolaè un’esplosione di sapori della tradizione napoletana, realizzato con un impasto a lunga lievitazione ricco di strutto e pepe. La farcitura è generosissima e include salame napoletano, prosciutto cotto, pancetta e provolone di alta qualità, che lo rendono particolarmente umido e saporito. Esteticamente presenta le classiche uova intere fermate da croci di pasta in superficie. La marcia in più è data dalla cottura rigorosa nel forno a legna, che regala una crosticina fragrante e un profumo rustico inconfondibile.

S.QUI.SITO, l’innovativo concept store del Gruppo Ciro Amodio a Sant’Anastasia, celebra la componente più rustica e verace della ricetta originale. Realizzato dai maestri fornai con farine macinate a pietra e lievito madre, l’impasto deve la sua fragranza alla sugna, ingrediente fondamentale della tradizione. Al suo interno si trova una selezione accurata di salumi e formaggi, uova sode e pepe macinato che crea una consistenza densa. Il risultato è un rustico ricco e saporito, perfetto da servire come antipasto in abbinamento alle fave fresche.

EpprontoeCu.Qu.Dall’incontro tra Cu.Qu. di Elena Gargiulo e Eppronto di Sabrina Caso nasce il Casatiello vegetale. Un lievitato inedito 100% Made in Quartieri Spagnoli che ha il sapore di casa. Alla vista e al palato è decisamente intrigante: l’impasto multicereali (farina di tipo 1, segale, farro monococco, riso rosso, grano turco) viene farcito con i friarielli sott’olio di Eppronto, uova biologiche italiane e caciocavallo Silano DOP che conferisce una nota piacevolmente sapida. Lavorazione artigianale, packaging esclusivo e materie prime di alta qualità ne fanno un prodotto speciale e in edizione limitata. Da riscaldare in forno statico a 180 gradi per 25 minuti, consigliano Elena e Sabrina.

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