Metti una cena d’estate, il cielo illuminato di stelle, il mare a fare da colonna sonora e la sabbia a solleticare le dita dei piedi.
Un buon piatto a base di pesce e la serata perfetta è servita. In vacanza cresce la voglia di andare alla scoperta di indirizzi esclusivi che, oltre alla buona cucina, offrano anche un’esperienza speciale come poter cenare pieds dans l’eau, a pochi passi dalla battigia. Se anche a voi brillano gli occhi al solo pensiero vi consigliamo 5 ristoranti italiani sul mare dove trascorrere una serata indimenticabile.
Eatè – Follonica (Toscana)

Semplicità, genuinità e km zero. Sono queste le caratteristiche di Eaté il ristorante all’interno del The Sense Experience Resort di Follonica, riconosciuto come uno dei più romantici della Maremma toscana. Merito della sua posizione, in un parco secolare e sul mare, ma anche della sua offerta fine-dining fatta di sperimentazioni culinarie e ricette della tradizione sapientemente rivisitate dallo chef Resident Giuseppe Parisi. Ogni proposta è un’esplosione di gusto intensa e inaspettata. Si sceglie tra 3 menu degustazione da tre a sette portate. Tra le ricette più interessanti ci sono lo scampo con mela verde, salicornia, caviale e foglia d’ostrica, il risotto con canocchie e salsa di alici e anche l’ostrica con mais, burro nocciola e olio al porro bruciato. Spazio al gusto anche per chi segue un’alimentazione vegetariana con un menu che prevede, creazioni interessanti come il gazpacho di ciliege, sedano e anacardi, il risotto al limone ed erba cipollina e le melanzane Perlinea accompagnate con cipolline e salsa mediterranea. Ampia la carta dei vini con 200 etichette tra le quali svettano i migliori vini regionali, rarità ed eccellenze da collezione.
La Spigola – Golfo Aranci (Sardegna)

Un tempo sospeso è quello che si vive a La Spigola il ristorante sardo di Golfo Aranci in Costa Smeralda. L’arenile di spiaggia bianchissima, la sabbia fresca sotto i piedi e il rumore delle onde del mare rendono questo indirizzo un posto felice dove ricaricare l’anima e il corpo. È lo chef Roberto Pisano a dirigere la cucina orientata alla sostenibilità, alla biodiversità e al zero waste. Ogni ingrediente viene scelto con cura e con un’attenzione particolare per il territorio a cominciare dal pescato locale e dalle verdure provenienti dall’orto del ristorante. Rispetto per l’ambiente, recupero e stagionalità definiscono ogni proposta del ristorante. Ben articolato il menu à la carte dove trovano spazio piatti come le cozze di “Olbia” alla mediterranea, il raviolino sardo ripieno di casu axedu, ricotta e fondo di pesce e lo scorfano con patata, bieta e il suo fondo. Molto interessante il menu “La via del Mare” che prevede 7 portate a discrezione dello chef. Il locale offre inoltre la possibilità di prenotare una “Candelight Table” un tavolo esclusivo sulla spiaggia dove cenare a lume di candela. Un’esperienza unica e ad alto tasso di romanticismo.
Taverna ‘e mare – Torre del Greco (Napoli)

Assistere all’imbrunire con vista sull’isola di Capri non ha eguali. Uno scenario da cartolina è infatti quello che lascia senza fiato gli ospiti di Taverna ‘e Mare, il ristorante di Torre del Greco a Napoli, che dal 2012 propone una cucina di mare basata sui capisaldi della tradizione gastronomica partenopea reinterpretati in chiave moderna. A fare la differenza è proprio la terrazza panoramica che regala uno sguardo su tutto il Golfo di Napoli e che diventa location eccezionale per una cena di territorio a base di pescato freschissimo. L’indirizzo ideale per chi ama i crudi di mare come tartare di tonno rosso, carpacci di gamberi e ceviche ma anche per chi ricerca selezioni di ostriche molto speciali. Ben studiata la carta che propone piatti nati dal perfetto equilibrio tra tradizione gastronomica campana e innovazione: dal fritto di baccalà in tempura con crema di papaccella al tortello farcito alla Nerano con crudo di gamberi la sua bisque e salicornia, dal trancio di spigola scottato con salsa beurre blanche agli occhi di lupo con crostacei frutti di mare, molluschi e alga disidratata. Ad accompagnare la cena un’ampia selezione di vini, drink e cocktail da sorseggiare affacciati sul mare.
Saleblu – Monopoli (Puglia)
Saleblu (foto di copertina) è il pluripremiato ristorante de La Peschiera l’esclusivo boutique hotel nato da antiche riserve di pesca borbonica a Monopoli, tra i borghi più caratteristici della Puglia. Indirizzo intimo e riservato capace di far battere il cuore con la sua vista mozzafiato sull’Adriatico, Saleblu è la scelta ideale per chi desidera trascorrere una serata che va ben oltre il piatto. Basta accomodarsi ad uno dei tavoli che arredano la pedana sulla scogliera per lasciarsi cullare dal rumore delle onde del mare. A capo della brigata c’è lo Chef Resident Vincenzo Montanaro che propone una cucina locale dove ogni sapore viene esaltato con creatività nel rispetto della tradizione e delle stagioni. Il menu degustazione si articola in 7 portate che vedono protagonista il pescato fresco: c’è ad esempio lo sgombro arrostito con zucchine e confit alla scapece, lo spaghetto al riccio con cagliata di latte al timo, aglio e crudo di gambero rosso marinato allo yuzu e la zuppa di pesce preparata con trancio di gallinella, ricciolo di calamaro, cannolicchio e wafer di crostacei. In abbinamento una delle 900 etichette proposte della cantina, tra le migliori proposte del panorama vitivinicolo mondiale.
Brizza – Taormina (Sicilia)

Solo 12 tavoli in riva al mare. È questa la proposta di Brizza il ristorante di Villa Sant’Andrea hotel del gruppo Belmond a Taormina in Sicilia che dal 2022 è meta di turisti e amanti della buona cucina che vogliono provare il piacere di cenare a piedi nudi su una piccola spiaggia privata. Il nome Brizza (in siciliano brezza) racchiude la mission del locale: offrire un’esperienza culinaria unica, portando in tavola – ma più precisamente in riva al mare – il miglior pescato siciliano. Lo chef Executive Agostino D’Angelo firma tre menu degustazione, ciascuno di 6 portate, che accontentano ogni gusto e palato. Nel menu di mare, ad esempio, ci sono la sarda tiepida a beccafico con uvetta e pinoli, sorbetto salato arancia e cipollotto e il tortello ripieno di magnosa in olio cottura con salsa ai molluschi e uova di pesce; nel menu di terra il foie gras con pesche, pasta sfoglia, riduzione di malvasia e il maialino Nero con semi di finocchio, verdure amare, pomodoro, olive, scalogno, patate alla cenere. Il terzo menu è pensato per i vegetariani che possono gustare fronte mare un ottimo risotto Acquerello invecchiato 8 anni servito con barbabietola, caprino e limone.

Napoletana, classe ’87, dopo aver conseguito la Laurea in Scienze della Comunicazione. Dal 2014 fa parte del team di Dipunto Studio, dove si occupa di Digital PR e Ufficio Stampa per aziende che operano nel settore food, eventi enogastronomici e artistici. I suoi articoli per Wine&TheCity sono all’insegna del lifestyle, ma con uno sguardo sempre proiettato al sociale.








