Written by 13:46 Appuntamenti, Napoli

O me o il mare: Tramontano e Leonardi celebrano il mare

A Gragnano la cucina stellata di Luigi Tramontano incontra le sardine visionarie di Gabriele Leonardi.

Nel cuore di Gragnano, tra vicoli di pasta e memoria marinara, il ristorante “O me o il mare” diventa palcoscenico di un dialogo ravvicinato tra alta cucina e arti visive, grazie alle opere del pittore toscano Gabriele Leonardi esposte nelle sale del locale di Via Roma 45. Un percorso che celebra il mare, i suoi equilibri delicati e il legame profondo con le radici mediterranee, temi cari tanto allo chef quanto all’artista.

Lo chef Luigi Tramontano, stella Michelin dal 2024, racconta la genesi del progetto a partire da una richiesta precisa: chiedere a Leonardi di lasciarsi ispirare dalla cucina e dalla filosofia del ristorante per tradurle in immagini. Ne sono nate tele dedicate al mare, “suggestive e molto rappresentative”, che hanno convinto il patron a trasformare il locale in una piccola galleria diffusa, dove le pareti parlano la stessa lingua dei piatti.

La cucina di Tramontano affonda le proprie radici nella tradizione napoletana, reinterpretata in chiave contemporanea con un’attenzione particolare a verdure e pasta, senza rinunciare a carne e pesce, sempre guidata dalla ricerca del sapore e dalla pulizia tecnica. L’estetica, da appassionato d’arte, è parte integrante del suo linguaggio: forme, colori, impiattamenti diventano estensione naturale di un gusto che guarda al mare come orizzonte narrativo privilegiato.

Sullo stesso filo si muove il lavoro di Gabriele Leonardi, classe 1970, toscano, innamorato dei colori e dei temi marini e terrestri, che nelle sue opere trasforma pesci, fondali, creature e paesaggi in visioni fantastiche o surreali. La sua ispirazione guarda al Novecento e ai maestri dell’immaginario che attingono alla fantasia infantile, alle fiabe, alla potenza emotiva del colore in un mondo sospeso tra reale e sovrannaturale.

Al centro del suo repertorio c’è un soggetto ricorrente: la sardina, protagonista di molte tele, scelta come simbolo di energia, vitalità, spirito di gruppo, fiducia reciproca e forza di volontà. Leonardi la descrive come la sintesi perfetta della tradizione marinaresca del suo territorio, con la sua livrea cangiante e il grande occhio profondo che scruta il fondale, tra blu, bianchi, aranci e rossi di un tramonto che si specchiano idealmente nei colori dei piatti di mare dello chef.

Da questo incontro nasce anche una cena-evento a quattro mani, in programma il 6 febbraio, dove “mani di chef e mani di pittore” si intrecciano in un racconto comune. Il menu è interamente ispirato al pesce e costruito come una piccola narrazione gastronomica: dalle alici “arreganate” alla mischia francesca in brodo di polpo con crema di patate e dragoncello, dallo spaghettone di Gragnano con alici, finocchi e carpaccio di pesce azzurro fino alla crèpe di calamaro con ostrica, mandarino e zucca, passando per una granita di Gin Mare e alghe e una chiusura evocativamente intitolata “In riva al mare”.

In questa nuova sfida, “O me o il mare” afferma così un’identità che va oltre la tavola: luogo di cucina d’autore, ma anche spazio di riflessione poetica sul mare, sull’ambiente e sul rapporto tra uomo e natura.

O me o il Mare 
tel. 081 6200550 – info@omeoilmare.com

Leggi la recensione di Donatella Bernabò Silorata

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