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“Napoli Tangeri, Dialoghi Mediterranei”, progetto dell’Associazione Culturale “Di Meo vini ad arte”

“Napoli Tangeri, Dialoghi Mediterranei”, progetto dell’Associazione Culturale “Di Meo vini ad arte”

Presentazione ufficiale il 24 ottobre 2026 al Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri.

IlCalendario Di Meofesteggia la sua 25esima edizione a Tangeri: sabato prossimo, 24 ottobre, il Moulay Hafid, il Palazzo delle Istituzioni Italiane, simbolo della presenza italiana in Marocco, ospiterà l’evento di presentazione, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Rabat. Sono attesi più di trecento ospiti da tutta Europa per il tradizionale gran gala in Black tie & Silver per celebrare lo storico anniversario. È un traguardo importante per l’iniziativa dei fratelli Generoso e Roberto Di Meo che ogni anno mette in relazione Napoli con le capitali del mondo attraverso la fotografia d’autore, la ricerca storica, l’arte, la cultura e il vino. Il vino, quello della storica azienda di famiglia a Salza Irpina, è stato l’incipit e il motore di tutto. 

L’edizione 2027 dal titolo “Napoli Tangeri, Dialoghi Mediterranei” consolida il progetto editoriale curato daGeneroso Di Meo, presidente dell’Associazione Di Meo Vini ad Arte, che va oltre la dimensione del semplice lunario per diventare un vero e proprio oggetto da collezione, con le fotografie di Massimo Listri e il contributo critico di firme autorevoli, invitate ad indagare le affinità tra le due capitali.

<<La scelta di Tangeri, città dove hanno cercato ispirazione scrittori, pittori e poeti, qui Paul Bowles ha raccontato l’inquietudine dell’incontro tra Occidente e mondo arabo, e Matisse ha colto una luce capace di attraversare i continenti, mi è sembrata ideale. Il breve tratto di mare che separa le due sponde del Mediterraneo, prelude ad un incontro con un mondo diverso dal nostro in cui specchiare i punti di contatto e le diversità tra Napoli e Tangeri crocevia di culture sospese tra memoria e modernità>>, spiegaGeneroso Di Meo.

L’obiettivo di Listri si addentra nei luoghi di Tangeri, coglie una città fatta di geometrie, luce, stratificazioni e memoria, restituisce una sequenza di architetture, cortili, giardini, musei e dimore storiche. Dopo Malta, Tiblisi,Praga, Siviglia  – solo per citare le più recenti edizioni del Calendario – lo sguardo di Generoso Di Meo e di Massimo Listri si sofferma sulla Città bianca del Marocco e spettacolare porto sullo stretto di Gibilterra. Una città sospesa tra passato e futuro, tra Africa e Europa.

Al centro del progetto c’è il profondo e storico rapporto tra Tangeri e Napoli indagato da scrittori, storici dell’arte, giornalisti e studiosi. Spicca la firma di Tahar Ben Jelloun: per il celebre scrittore e poeta marocchino,Napoli e Tangerirappresentano due poli geografici e sentimentali speculari. Duecittà gemelle, unite dalla luce, dal caos creativo e da una profonda teatralità esistenziale.

La prefazione è di Pasquale Salzano, Ambasciatore d’Italia nel Regno del Marocco, seguono i contributi di Giuseppe Barbera, Camilla Maria Cederna, Bruno Cianci, Dinko Fabris, Luca Manunza, Umberto Masucci, Roberto Peregalli, Marco Riccomini, Alessandro Tamburini, Karima Moual, Ralph Toledano: sono approfondimenti che offrono al lettore un viaggio intellettuale ed estetico senza tempo.

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