In ventuno brevi capitoli, rivolti sia agli astemi, sia ai bevitori di vino, l’autore sfata i luoghi comuni e le piccole o grandi vessazioni di cui è fatto oggetto chi non beve alcolici.
Dopo il successo del libro “Esercizi spirituali per bevitori di vino”, che gli è valso il riconoscimento di autore dell’anno da parte del premio internazionale Wine Travel Awards e il conferimento del premio Michele D’Innella dalla guida Vinibuoni d’Italia e dal Touring Club Italiano,Angelo Perettitorna a occuparsi di vino da una prospettiva radicalmente diversa: quella degli astemi. È infatti appena arrivato in libreria il suo “Manuale di autodifesa per astemi”, che inaugura la nuova collana Pamphlet di Edizioni Ampelos.
In Italia, chinon beve vinoo altri alcolici, pur rappresentando il quarantacinque per cento della popolazione, viene additato come un’anomalia. Di conseguenza, è fatto oggetto di svariati pregiudizi e di piccole o grandi vessazioni, spesso apparentemente veniali, ma non per questo meno fastidiose: dal “non sai cosa ti perdi” alla pretesa ingiustificata che si debba brindare solo con qualcosa di alcolico; dalla presunzione di gravidanza per le donne che non bevano alla spogliazione dei calici di cristallo dal posto a tavola; dall’accusa di scarsa empatia nei confronti dei colleghi durante gli appuntamenti aziendali di team building, generalmente caratterizzati dall’offerta di alcolici, alla ristrettezza di alternative analcoliche nella ristorazione e nella banchettistica.

Giocando le carte dell’ironia, della leggerezza di scrittura e di una militanza giornalistica più che trentennale nel settore del vino, nelle ottanta pagine del suo pamphletAngelo Perettisfata gli assurdi e incancreniti luoghi comuni sulla cui base i bevitori di alcolici assillano, più o meno involontariamente, gli astemi.
I ventuno capitoli del volumetto prendono le mosse di volta in volta da aneddoti, da ricerche scientifiche, da canzoni, da testi classici o da scritti di narratori moderni. Ne nasce un “Manuale di autodifesa per astemi” che mira da un lato a sostenere le ragioni dei non bevitori e dall’altro ad aiutare i bevitori di vino e i gestori di locali pubblici a prestare maggiori attenzioni ai diritti e alle aspettative dei commensali astemi, nell’intento di migliorare le reciproche relazioni personali, la qualità del servizio e il piacere di una serata conviviale. Autrice dell’immagine di copertina è Elisa Costa per lo studio Labeldesign.














