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Sri Lanka: spezie, tè e frutta tropicale

Mi è bastato un viaggio di quindici giorni in Sri Lanka per scoprire la bellezza e l’immenso patrimonio gastronomico di questo paese. Una terra affascinante, di colline verdi e foreste tropicali, abitata da un popolo cordiale e sempre sorridente, con una tradizione di cucina che è il risultato di tante influenze culturali.

Che sia di pesce, carne o verdure, il curry è l’ingrediente principe della cucina singalese. Viene servito generalmente con del riso di accompagnamento e numerosi contorni come la barbabietola marinata o la zucca con il latte di cocco.

Il cocco è il frutto più utilizzato, che sia la polpa, il guscio o l’acqua di cocco, non si butta niente. Una delle loro specialità è il “Coconut Sambol”, a base di cocco grattugiato, cipolle rosse, peperoncino e lime, un condimento perfetto per il riso al curry.

Parlando di Curry non si può non citare il famosissimo Dahl, un piatto di origine indiana, a base di lenticchie rosse cucinate con l’immancabile latte di cocco. Una proposta vegetariana, sana e nutriente, non piccante, adatta a tutti i palati e soprattutto a tutte le ore, i locals la consumano anche a colazione!

Quando si parla di street food invece non può mancare il “Kottu Roti”, pezzi di pane non lievitato (paratha) fritti e mischiati su una piastra bollente con verdure, pancetta, uova, pesce o pollo. Si trova perlopiù nei tipici locali da strada e lo spettacolo dello chef all’opera è davvero coinvolgente.

Passiamo ora dal semplice cibo di strada a uno dei piatti più elaborati della cucina singalese, il Lamprais. Di influenza olandese, questa ricetta prevede una base di riso bollito arricchito da “frikkadels” (polpette), curry misto a base di carne, generalmente pollo, uova, curry di sambol, melanzane e spezie varie, tra cui cardamomo e cannella. Il tutto racchiuso all’interno di una foglia di banano e cotto al forno. Un piatto sicuramente da provare almeno una volta durante il vostro soggiorno.

Un viaggio in Sri Lanka non può essere definito tale senza assaggiare il loro fantastico tè. Il paese è considerato uno dei principali produttori di tè al mondo. Le donne sri lankesi sono in grado di raccogliere fino a 7 kg di foglie al giorno.

Queste attraversano poi alcune fasi, dalla fermentazione all’essiccazione, fino ad arrivare al prodotto finale. Il tè più pregiato è sicuramente il tè bianco, privo di teina, ottenuto da una minima lavorazione di germogli e foglie giovani, è antiossidante e depurativo. Dal sapore più intenso ci sono poi il tè verde e il tè nero, ottenuti da una lavorazione di foglie più mature e un’essiccazione ad alta temperatura.

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