Abbiamo provato IYO Restauranti a Milano. L’unico stellato giapponese in Italia vale davvero la pena?
Una cucina nipponica rivisitata in chiave moderna. Ingredienti di altissima qualità e piatti innovativi rendono questo ristorante una tappa imperdibile nel panorama gastronomico milanese.
Alla base del successo di Iyo c’è la famiglia Liu. Con il desiderio di portare in Italia un’esperienza gastronomica diversa di altissimo livello, Claudio insieme alla moglie Ilaria Hu, hanno fondato Iyo nel 2007. Nel corso degli anni hanno aperto anche Iyo Kaiseki, Iyo Omakase e Aji. Allo stesso tempo i fratelli di Claudio, Marco e Giulia Liu ricoprono ruoli significativi nella scena culinaria della città con altri locali di stampo orientale, tra cui Ba Asian Mood e Gong. Ma l’unico ad aver acquisito la stella Michelin è proprioIyo Restaurant: per la prima volta nel 2015, sotto la guida del maestro giapponese Haruo Ichikawa. Negli anni la direzione culinaria si è evoluta, passando nelle mani di Michele Biassoni, mantenendo sempre alto il livello gastronomico.

Il menù è composto dalla carta e due menù degustazione, uno classico e uno più contemporaneo. Per chi entra per la prima volta da Iyo non si può non provare il loro classico percorso “Faccio Iyo” che racconta la filosofia del ristorante attraverso i piatti simbolo dal 2015.

Il loro piatto iconico e senza dubbio il più buono è l’Ika Somen, calamaro crudo sfrangiato, uovo di quaglia, caviale, verdure e salsa soba dashi. Un mix di sapori e consistenze davvero interessante. Per non parlare del sapore e della qualità del tonno, proposto in due versioni: la ventresca con karashi sumiso, yuzu kosho e caviale e l’akami, tonno scottato e marinato in salsa di soia, con kizami wasabi. Meno sconvolgenti piatti come i wagyu gyoza o i gamberi rossi scottati, decisamente già visti. L’ostrica, cotta nella sua acqua, caviale, cardoncelli, yuba, alga nori e olio al rafano è invece molto particolare, come lo sono anche i nigiri e gunkan proposti dallo chef.

Il percorso si conclude con uno dei loro dolci cult ovvero il Giardino zen inverno, panna cotta al cioccolato bianco e vaniglia, gelato al fiordilatte e yuzu, salsa al latte con infusione al pepe Sichuan. Non sono un amante del cioccolato bianco ma questo era delicato e ben equilibrato.
Ristrutturato da circa un anno, il locale è moderno con un design elegante e raffinato. Non il solito nero che caratterizza i ristoranti giapponesi. Colori tenui, morbidi, tavoli di un marmo chiaro venato, specchi e una lunga cucina a vista con i maestri di sushi che accolgono gli ospiti al loro arrivo. Il servizio è attento, tutti i ragazzi in sala giovani e ben preparati su tutta la proposta gastronomica. Interessante anche la selezione di tè, sia in accompagnamento al pasto, sia alla fine insieme al dolce.
Indirizzo: Via Piero della Francesca, 74 – Milano
Tel. 02 45476898
Consigliata la prenotazione
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Una laurea in Scienze della Comunicazione a Milano e una grande passione per il cibo, dalle cucine stellate a quelle più pop. Per la cucina asiatica ha una predilezione. Il suo ultimo viaggio? Il Giappone.















