Written by 15:55 Non solo vino

Dimenticate il solito panettone: quest’anno il Natale è un laboratorio di idee

Dai profumi speziati del Vermouth torinese alle note fruttate del liquore veneto, passando per la fantasia partenopea e la freschezza del gelato calabrese, il Natale 2025 racconta un’Italia che continua a innovare nel rispetto delle sue radici.

Il panettone diventa così non solo un dolce della tradizione, ma un vero e proprio laboratorio di idee, tecniche e sapori che celebrano l’identità gastronomica del Paese. Dalle eccellenze piemontesi ai laboratori del Sud, passando per la tradizione veneziana, ecco quattro panettoni che raccontano storie di gusto, memoria e innovazione.

Torna uno dei simboli più attesi dagli appassionati: il Panettone al Vermouth Storico, il primo panettone al Vermouth di Torino, frutto della collaborazione tra Giulio Cocchi e Albertengo.
Un lievitato che celebra la tradizione piemontese: il Vermouth Storico Cocchi è protagonista sia nell’impasto sia nella canditura di arancia e limone, mentre zenzero fresco e gocce di cioccolato donano al panettone una ricchezza aromatica inconfondibile. Nato come regalo per amici e collaboratori della cantina astigiana, dal 2012 questo panettone è diventato un cult natalizio, ricercato da barman e intenditori che amano i sapori intensi, speziati e profondamente conviviali.

A Pompei, la storica Pasticceria De Vivo porta a Natale due novità che coniugano simboli iconici e golosità contemporanea: il Christmas Tree Lievitato e la Tombola di Cioccolato. Un soffice impasto arricchito da gianduia e bagnato con vaniglia dà vita a un dolce a forma di albero di Natale, completato da glassa al pistacchio di Sicilia e sfere di cioccolato. Una creazione scenografica e festosa, perfetta per portare in tavola un’idea di festa che unisce estetica e sapore. La tradizionale tombola napoletana, invece, diventa un’esperienza interamente al cioccolato: ogni numero è un tassello da gustare, trasformando il rito familiare delle feste in un momento di piacere condiviso. De Vivo, fedele alla regola del lievito madre tramandata sin dagli anni ’30, continua così a innovare senza perdere il legame con la sua storia.

Per questo Natale la famiglia Paladin firma una novità destinata a conquistare gli appassionati di dolci della tradizione e gli amanti delle eccellenze del territorio: nasce il primo Panettone all’Agricanto, arricchito dal celebre liquore veneziano in purezza. Dopo 48 ore di lievitazione con lievito madre e un classico raffreddamento a testa in giù, il panettone viene impreziosito da Agricanto, un blend nato nel 1994 da vino Raboso, grappa fine, succo di ciliegia e mandorle. Il risultato è un lievitato soffice, aromatico e moderno, che unisce la dolcezza dell’impasto alla complessità del liquore: un omaggio elegante alla tradizione veneziana.

Dal Sud arriva la proposta più originale dell’anno: la cremeria Sottozero di Reggio Calabria, guidata dal Maestro Vincenzo Pennestrì, presenta il suo Panettone Gelato, dove il classico impasto lievitato incontra gelati artigianali nei gusti gianduia, nocciola o crema. A rendere il prodotto ancora più sorprendente è il packaging brevettato, un sistema termico che mantiene il panettone alla temperatura ideale fino a 6–7 ore fuori dal freezer. Una soluzione che trasforma il panettone gelato da sfizio estemporaneo a protagonista delle tavole festive, trasferibile e condivisibile come un dolce tradizionale. Accanto al Panettone Gelato, la collezione 2025 presenta grandi lievitati d’autore, dolci da viaggio e creme spalmabili ispirate ai sapori del territorio calabrese.

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