Wine&Thecity a bordo del Citysightseeing con i vini Noluré

Wine&Thecity a Napoli a bordo del Citysightseeing con i vini di Nolurè

Wine&Thecity a bordo del Citysightseeing con i vini Noluré

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Wine&Thecity ama le sfide e lo scorso maggio per la prima volta abbiamo viaggiato a bordo del mitico bus rosso del Citysightseeing con due sommelier e un vignaiolo, alla scoperta delle più belle vedute di Napoli.

Con noi c’erano giornalisti, food&travel blogger e i nostri fedelissimi Wine&Thecity Card members. Luigi Alfano ha viaggiato con noi per raccontarci i suoi vini e la sua azienda Nolurè. Siamo partiti da Largo Castello davanti alla mole del Maschio Angioino per raggiungere la collina di Posillipo, a Largo Sermoneta ci siamo fermati per assaporare i vini irpini di Nolurè e conoscere da vicino la storia di questa piccola cantina orgogliosamente a conduzione familiare.

Luigi ha raccontato a esperti e giornalisti del logo aziendale, delle etichette e delle metodologie utilizzate nella produzione del loro vino. Ci ha spiegato che Noluré è un’azienda vitivinicola giovane e dinamica che poggia su una filosofia votata allo sviluppo costante, al rispetto della terra e della tradizione e all’utilizzo minimo dei macchinari nel processo produttivo dei loro vini: VentinoveMaggio- Aglianico DOC, VenticinqueDodici – Greco di Tufo DOCG, DodiciMarzo – Fiano di Avellino DOCG. Nomi di vini e di date. Date importanti per Nolurè: compleanni, matrimoni, eventi significativi vengono così impressi sulle etichette per raccontare la storia di una giovane famiglia e della sua impresa agricola.

 

Luigi, si è emozionato nel raccontare la fatica dietro la nascita di una cantina, dei progetti futuri e di come selezionano le uve di Aglianico e di Greco di Tufo. Le prime vengono coltivate con la tecnica della potatura a cordone speronato. Durante il periodo invernale quindi, vengono selezionati i migliori germogli chiamati “speroni” dai quali nasceranno grappoli più piccoli e concentrati rispetto alle tecniche tradizionali. Le uve di Greco di Tufo sono coltivate con il metodo del Guyot con sei gemme per tralcio, favorendo così uno sviluppo più omogeneo dell’uva.

La mission infatti è offrire prodotti di qualità seguendo le più rigide regole dettate dalla tradizione e dalla natura. La vendemmia 2019? “Questa vendemmia per noi- racconta Luigi Alfano- è molto particolare, innanzitutto perché è la prima nella nuova cantina e quindi già di per se ha un altro profumo. In merito all’annata viticola i mesi di aprile e maggio non sono stati bellissimi, abbiamo avuto molta acqua, con pochissimo sole; questo ha ritardato notevolmente lo sviluppo fenologico della vite, infatti alla fine di maggio avevamo notevoli ritardi con la crescita dei tralci e con la conseguente fioritura; si prospettava un’annata lunga e difficile. Da Giugno in poi abbiamo avuto quasi tre mesi di sole con temperature calde, ma non torride, che hanno permesso alla vite di recuperare il ritardo accumulato nei mesi precedenti. In questo periodo il clima è un po’ più caldo del solito, ma ci sta aiutando nelle fasi di vendemmia. Attualmente abbiamo vinificato solo l’uva Fiano e ritengo che questa annata possa dare degli ottimi risultati sotto il profilo sensoriale. Speriamo di riuscire a massimizzare ciò che natura ha creato”.

In attesa del prossimo wine bus tour, possiamo raggiungere Nolurè in Irpinia e degustare in cantina i loro vini

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