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Terra di Lavoro di Galardi un grande vino per il Natale

03 Dic, 2020

Sarà un Natale a dir poco unico visti i tempi che corrono, e più che mai abbiamo bisogno di brindare alla speranza, alla vita, al piacere di stare insieme.

Regalare una buona bottiglia di vino allora mai come quest’anno sarà davvero una scelta vincente e le confezioni di Natale firmate Galardi: edizione 2020 sono davvero il regalo perfetto e soprattutto di buon augurio.

Un’elegante cassetta in legno, che racchiude la storia dell’Azienda e del suo vino cult “Terra di Lavoro”: un vino di grande struttura e fascino, da uve aglianico e piedirosso (80% e 20%) che sa sfidare e vincere anche i più audaci blend internazionali, pur cimentandosi con sole uve autoctone. 

Terra di Lavoro, infatti, è uno dei vini campani più apprezzati all’estero e prova ne è il fatto che dal 2014 fa parte anche del fondo internazionale Vinthedge (un fondo di investimento specializzato in fine wines, con sede in Lussemburgo e caveau climatizzati per custodire preziosi vini in Svizzera).

In tre millesimi, 2011-2014 e 2015, ripercorriamo, così, l’evoluzione di questa Azienda, che a partire dal 1991 e grazie anche all’aiuto dell’enologo Riccardo Cotarella, ha dato voce ed è diventata degna rappresentate della sua terra, quella, appunto di “Lavoro”, i cosidetti “campi Leborini” già citati da Plinio il Vecchio e che si estendono oggi nella provincia del casertano, ricoprendendo anche la frazione San Carlo di Sessa Aurunca, luogo di produzione di Terra di Lavoro. 

E ad accompagnare la nostra degustazione ci viene in aiuto un esperto di eccellenza: all’interno della box troverete, non solo le schede tecniche di ciascuna annata ed un cavatappi con il logo Terra di Lavoro, ma soprattutto un prezioso libricino, stampato su carta a mano di Amalfi, a cura di Luciano Pignataro che vi accompagnerà in una degustazione sensoriale delle tre annate selezionate.

Le cassette sono in edizione limitata e numerata (da 1 a 111) non fatevele scappare!

Assunta Casiello