Non solo vino

Nelle sugherete del Mediterraneo è il momento di raccogliere il sughero. L’impegno di Amorim per l’Ambiente

27 Giu, 2021

È tempo di decortica nelle sugherete del Mediterraneo.

Tra giugno e luglio infatti si raggiunge la perfetta posizione della linfa tra il fusto della pianta e la sua corteccia. Ed è in questo momento che la corteccia di sughero si stacca dall’albero.

È un suono secco e riconoscibile, un’antica sapienza che conoscono solo mani esperte. È per questo che la decortica è l’attività agricola meglio pagata al mondo: sono solo in pochi a possedere e a tramandarsi le competenze e la manualità necessarie. Da sempre Amorim, leader mondiale nella produzione di tappi in sughero, si prende cura delle sugherete nel bacino del Mediterraneo: un patrimonio prezioso che si sviluppa su un’area di 2,2 milioni di ettari, in grado di assorbire più di 14 milioni di tonnellate di C02 ogni anno. E si prende cura delle maestranze agricole che custodiscono e curano questo patrimonio. Un impegno ambientale e sociale, quello di Amorim.

Le foreste di querce da sughero sono un baluardo per l’avanzata del deserto e la loro tutela e conservazione dipendono totalmente dalla filiera di produzione dei tappi. Per questo il Gruppo Amorim, è da sempre in prima fila per la conservazione di quello che è un vero e proprio dono della Natura e per uno sviluppo esclusivamente sostenibile dell’attività industriale ad esso correlata. Il sughero si ricava dall’estrazione della corteccia della quercia, pianta sempreverde e longeva che cresce nelle regioni del Mediterraneo come Italia, Portogallo, Spagna, Francia, Marocco e Algeria. La quercia da sughero vive mediamente 200 anni e ha una grande capacità di rigenerarsi: fino a 16 volte, nel suo ciclo di vita. Interviene in questo continua rinascita il processo di decortica, estremamente rispettoso dell’ambiente e della pianta, tanto da poter essere paragonato alla tosatura di una pecora. Si tratta di un’operazione, infatti, dalle conseguenze benefiche per la pianta stessa e il suo habitat, secondo un equilibrio ancestrale tra uomo e natura. Dalla semina alla prima decortica trascorrono 25 anni. Il primo sughero è quindi “vergine” e può essere utilizzato solo per la realizzazione di articoli decorativi e prodotti granulati. Dovranno trascorrere altri 9 anni prima della seconda decortica e ancora altri 9 prima che dalla corteccia si possano realizzare tappi: 43 anni minimo in tutto. È solo allora che il sughero raggiunge una stabilità strutturale tale da garantire le proprietà necessarie all’imbottigliamento. Con un ritmo di una decortica ogni 9 anni la stessa pianta può subire questo processo per oltre 200 anni e poi vivere fino a 300-400 anni.

Durante tutto il processo di produzione dei tappi Amorim utilizza il 100% del sughero, anche i più piccoli granuli vengono rimessi in circolo come importante fonte di energia. Oltre a diffondere una cultura sul valore del sughero e del suo riciclo, ha poi supportato un avanguardistico sistema di irrigazione goccia a goccia, che rende possibile una crescita più veloce delle querce e un rimboschimento più rapido. “Nulla si perde, tutto si valorizza” rappresenta così uno dei pilastri della filosofia aziendale, un fondamento che applica nell’intera filiera e nelle sue attività quotidiane.