LYS, la luna non è mai stata così bella

LYS, la luna non è mai stata così bella

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Una luna rossa, poetica, talvolta dissacrante, onirica ed evocativa, appare sospesa al centro di un universo immaginario popolato di minuscole figure e oggetti che arrivano dal mondo dei cartoon e da un vissuto quotidiano: è la Luna secondo Lys in mostra per Wine&Thecity negli spazi di Nabi Interior Design (vernissage venerdì 17 maggio alle ore 19 in via Chiatamone 5 bis). Apocalyptic moon, questo il titolo della mostra, è la sua prima personale a Napoli, curata da Donatella Bernabò Silorata, che ha fortemente voluto Lys a Wine&Thecity per la sua forza espressiva.

In esposizione quindici lavori di grande suggestione stampati su Dbond. Tra elementi pop, citazioni da grandi classici e un nuovo poetico romanticismo, Lys stupisce e affascina. La sua Luna rossa è abitata da personaggi irreali: un astronauta, una bambina che si dondola su un’altalena, un pianista solitario, un semaforo che sembra sperduto nell’universo, una pattuglia armata di soldati. Sono immagini che ci conducono in una dimensione sognante, rarefatta. Il significato? Forse lo suggerisce il titolo che Lys dà a ciascuna delle sue opere, eccone alcuni: Attese, Coerenza, Distance, Sound of silence.

 

Classe 1985, Studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Lys è al secolo Stefano Lupicano: napoletano di origine, lavora da anni tra Venezia e New York. La sua arte sfugge ad una definizione precisa, viene chiamata smart art perché è un’arte digitale, nuova, libera da ogni restrizione di luogo o tempo. La tela dell’artista è lo schermo lucido del cellulare. Non c’è l’utilizzo di tablet né di computer. Solo lo smartphone.

La mostra sarà aperta e visitabile fino al 31 maggio.

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