Le cantine di Wine&Thecity 2019

Le cantine di Wine&Thecity 2019

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Dalle Dolomiti alla Sicilia, dalla costa tirrenica all’Adriatico: l’Italia del buon vino è a Wine&Thecity.

Sarà un viaggio nei territori vitivinicoli del Belpaese, alla scoperta di vitigni storici e nuove tecniche di produzione, grandi griffe del vino e piccole aziende che fanno grande qualità. Un parterre ricco e vario che rende questa edizione ancora più interessante per chi desidera conoscere e approfondire l’universo vino. Per la prima volta partecipa a Wine&Thecity l’Istituto Trentodoc e lo fa con una degustazione che si annuncia memorabile dedicata a sette riserve introvabili delle pregiate bollicine di montagna. Ma andiamo con ordine e cominciamo dal SudDalle assolate terre siciliane provengono i vini di Feudo Luparello: Nero d’Avola Syrah e Grillo Viognier, Noto e Moscato Passito di Noto. Dal Salento, terra del primitivo di Manduria, ecco il pregiato Sessantanni di Cantine San Marzano, vino ultrapremiato.

Folta la rappresentanza campana con vini da tutte e cinque le provincie per un ventaglio di proposte che spazia dalle bollicine ai rossi strutturati, senza trascurare i celebri bianchi della nostra regione. Significativa la presenza dei vini del Consorzio Tutela Vini del Sannio (più di 60 tipologie di vini; 400 soci diretti tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori e oltre 2000 viticoltori), protagonisti del laboratorio esperienziale il 18 maggio nel Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo.

Dalla provincia di Napoli arrivano i vini del Vesuvio di Poggio Ridente Vesuvio, alle falde del vulcano nel cuore del Parco Nazionale, e quelli dei Campi Flegrei di Cantine Astroni, Carputo Vini, Cantine Federiciane e Salvatore Martusciello. Dalla Penisola sorrentina  le produzioni dell’Abbazia di Crapolla di Vico Equense, un luogo nato sui resti di una Grancia benedettina a 300 mt sul mare.

L’Irpinia delle DOCG è ben rappresentata, sono tante le aziende provenienti dalla provincia di Avellino: Cantina Sanpaolo di Claudio Quarta, Cantine Famiglietti, Azienda Di Meo, premiati a livello internazionale. Ed ancora le bollicine di Dubl, le produzioni esclusive delle aziende i Favati, La Molara e di Nolurè. Ancora una volta partecipano i vini di Quintodecimo, l’azienda del prof. Luigi Moio, e quelli di Terredora di Paolo, dei fratelli Mastroberardino che hanno contribuito al rinascimento vitivinicolo della Campania.

Dal Beneventano arrivano i vini delle aziende Fontanavecchia, La Pampa, La Guardiense, una realtà cooperativa che conta mille soci. E ancora i vini biologici con affinamento in anfora di Tenuta Sant’Agostino e le produzioni da uve autoctone di Terre Stregate.

Dalla provincia di Caserta ecco Villa Matilde Avallone con il suo Falerno del Massico, vessillo dell’azienda, e Cantina di Lisandro  con Pallagrello e Casavecchia.

Dal Cilento, nel cuore del Parco Nazionale, i vini biodinamici dell’azienda San Salvatore 1988 e quelli di Lunarossa Vini di Giffoni Valle Piana, un luogo pieno di tradizioni millenarie. At last but not least i vini di Capri Moonlight, prodotti sull’isola di Capri.

Andando verso nord, da Lazio abbiamo due interessanti sorprese: per la prima volta a Wine&Thecity, arriva dall’Agro pontino, Casale Del Giglio con un progetto audace e innovativo con le uve internazionali Syrah e Petit Verdot, Sauvignon, Viognier e Petit Manseng. Sempre dal Lazio arriva l’azienda Iura et Arma con le sue bollicine da uve prodotte da barbatelle di provenienza francese coltivate sulle colline della Valle di Comino, sapientemente lavorate per produrre spumanti mediterranei.

 

Dalle Marche ecco i vini dell’azienda Ciù Ciù di Offida che vinifica le uve tipiche del territorio: Passerina e Pecorino – riscoperte dalla passione di pochi vignaioli – Sangiovese, Merlot, Barbera, Montepulciano, Pinot e Chardonnay. Conferma la sua partecipazione anche per questa edizione Marchesi Frescobaldi, storica griffe del vino, da ben sette secoli espressione della migliore enologia toscana: da Montalcino al Chianti Rufina, da Pomino alle  Colline di Firenze, fino  alle coste della Maremma. Dalle colline umbre arrivano i vini di Feudi Spada, dalla provincia di Siena i vini delle Tenute Pietro Caciorgna: un progetto vitivinicolo che Giovanni e Fulvia Caciorgna portano avanti dal 1953 coltivando venti ettari per dar vita al loro Sangiovese in purezza, le Macchie. Ferghettina porta il suo elegante Franciacorta Docg. La Lombardia del vino è presente con le cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino della regione che riunisce ben settanta aziende lombarde. E chiudiamo con il Piemonte: per la prima volta a Wine&Thecity arriva Vite Colte il brand che riunisce 180 viticoltori e 300 ettari di vigneto per un progetto di eccellenza: Barolo, Barbaresco, Moscato. Il vino protagonista di questa edizione? La Luna e i falò, un Barbera d’Asti DOCG Superiore nato da uve attentamente selezionate, affinato in barrique per dodici mesi. A guidare tutte le degustazioni ci saranno come sempre i sommelier dell’Ais di Napoli, storico partner di Wine&Thecity. 

 

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