Il primo viaggio non si scorda mai: il racconto del wine tour firmato Wine&Thecity

Il primo viaggio non si scorda mai: il racconto del wine tour firmato Wine&Thecity

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Bilbao tra storia e avanguardia, la Rioja Alavesa con i suoi vigneti a perdita d’occhio e le cantine futuristiche, i meravigliosi pintxos, tanto vino e per finire un salto a San Sebastian sul mar Cantabrico con visita finale al Ponte Sospeso di Getxo Patrimonio UNESCO.

Il primo Viaggio con Wine&Thecity ci ha portato nel Nord della Spagna, alla scoperta dei Paesi Baschi, sul golfo di Biscaglia, terra orgogliosa e bellissima, con radici ben salde nella propria storia e occhi spalancati sul futuro. Una terra dove si mangia benissimo e si beve ancor meglio. Dove il passato dialoga con l’avanguardia.

A Bilbao ci siamo emozionati nel visitare e attraversare il Museo Guggenheim, dentro e fuori. Uno spettacolo di linee, volumi e materiali che di per sé vale il viaggio. Nel centro storico siamo entrati in un Txoko, ovvero una Società gastronomica a cui possono accedere solo uomini, a fare lezione di pintxos, vere e proprie opere di cucina in miniatura che sono emblema della gastronomia basca.

 

Ma il vino è il nostro motore e allora, lasciata Bilbao, abbiamo viaggiato tra i filari della Rioja Alavesa, tra il fiume Ebro e la Sierra di Cantabria, alla scoperta di piccoli borghi medievali e cantine d’eccellenza dove si produce uno dei più apprezzati vini di Spagna: La Rioja è la denominazione di origine più antica di Spagna, riconosciuta nel 1925, dal 1991 è anche DOCa (Denominación de Origen Calificada), massimo livello qualitativo per i vini spagnoli.

La piccola silenziosa Laguardia, racchiusa tra le sue mura costruite nel XIII secolo, è stata la nostra porta di accesso alla celebre Ruta del vino della Rioja: 13,500 ettari di vigneti, un centinaio di cantine e una produzione di vino di circa 40 milioni di litri ogni anno. Siamo entrati nella monumentale Bodegas Ysios, la cattedrale del vino disegnata dall’architetto Santiago Calatrava: linee curve, grandi superfici di legno, la copertura in alluminio e giochi d’acqua sembrano dar forma ad un’onda che si muove sinuosa tra i filari. Bellissima la bottaia. Abbiamo degustato due rossi: Ysios Los Prados 2015 e Ysios Riserva 2012, entrambi da uve Tempranillo, eleganti, di gran beva, equilibrati e senza spigoli.

 

 

La seconda tappa ci ha portato nell’azienda più antica e anticonformista della Spagna, la Bodegas Marqués de Riscal. Con i suoi 160 anni di storia, Marqués de Riscal, fondata nel 1858, combina storia (noi abbiamo percorso i cunicoli medievali dove riposano migliaia di bottiglie) e innovazione e produce grandi vini nella DOCa Rioja e nella DO Rueda. Pionieristica fin dai suoi inizi, Marques de Riscal è oggi una delle realtà più spettacolari del territorio: con l’inaugurazione della Ciudad del Vino nel 2006, Frank O. Gehry ha cambiato volto e destino dell’azienda. Il suo progetto, perfettamente integrato con il paesaggio circostante, porta tra le vigne enormi nastri di titanio, linee curve e mosse che ricordano il museo Guggenheim.

La ciudad del vino dei Marchesi di Riscal è fatta di vigne e giardini, un hotel di lusso con Spa per la vinoterapia, un ristorante di alta gastronomia e una boutique. Cascate morbide di titanio rivestono la struttura e i colori non sono stati scelti a caso: il rosa del vino tinto, l’oro della rete e l’argento della capsula delle bottiglie di Marqués de Riscal. Qui abbiamo degustato il loro bianco Rueda Verdejo 2018 e il rosso La Rioja Riserva 2015.

 

San Sebastian e il Ponte Sospeso di Getxo sono state le ultime tappe del nostro viaggio prima del rientro a Bilbao: San Sebastian, in basco Donostia, la “perla dell’oceano” merita una sosta più lunga per vivere il bel centro antico, per ciondolare sulla promenade Belle Epoque e per sedersi ad almeno una tavola stellata. È qui la più alta concentrazione di ristoranti di qualità: la Michelin ne segnala 34. La città, erede di una tradizione gastronomica antichissima, eccelle in fatto di sperimentazione culinaria. È la città di Juan Mari Arzak Martin Berasategui, tanto per citarne un paio. Da tornarci assolutamente, prenotando con largo anticipo.

Donatella Bernabò Silorata

Ps

L’itinerario fatto e raccontato è stato disegnato su misura per noi di Wine&Thecity. Abbiamo viaggiato in dieci con guida in italiano dedicata e visite private alle cantine con wine tasting guidato. Abbiamo volato con Volotea. Viaggio realizzato con la collaborazione di Chiaia Viaggi.

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