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Cocktail & Champagne: la nuova e spumeggiante era della mixology

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Star francese delle bollicine, destinata fino a qualche tempo fa solo alle ricorrenze e alle grandi occasioni, oggi è protagonista indiscussa del bere miscelato. Parliamo del Champagne, sempre più utilizzato come base per miscele inedite. Già presente in molti classici del bere miscelato, come il Mimosa e lo Champagne Cocktail, negli ultimi anni è diventato il quid più amato dai bartender per rendere audace e intrigante i drink in carta.

Complice il lockdown e l’ampia differenziazione dell’offerta, la bollicina d’Oltralpe è sempre più pop nelle occasioni d’uso, senza più vincoli di tempo e luogo, è diventata più democratica e ogni momento sembra quello giusto per consumarla.

 

Solo lo scorso anno lo Champagne ha generato un volume d’affari internazionale di 5 miliardi di euro, una tendenza che sembra in aumento anche grazie al pairing con il cibo e ad un consumo più disinvolto. Se fino a dieci anni fa era legato indissolubilmente ai piatti della haute cuisine e a ricorrenze speciali, oggi lo Champagne accompagna anche la pizza e diversi tipi di cucina, restando comunque tra i protagonisti dell’arte della miscelazione con ricette conosciute e più originali.

Tra i cocktail di ultima generazione che ci hanno più colpito c’è Afhrodite, vi lasciamo qui la ricetta così potete divertirvi a riprodurlo a casa:

– 20 ml di gin da versare in un flûte

– 20ml di verjus (succo di uve verdi) aromatizzato al pompelmo e pepe rosa

-Champagne RichVeuve Clicquot realizzato dalla maison proprio per la miscelazione. Creati espressamente per la mixologia, Veuve Clicquot Rich e Rich Rosé sono gli champagne della Maison più versatili, ideati per consentire a chiunque di divertirsi e personalizzare la propria esperienza gustativa.

(Carmen Cozzolino)

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