La storia enologica di Claudio Quarta inizia nel 2005, con la decisione di abbandonare il camice e una brillante carriera da ricercatore e imprenditore farmaceutico, che lo aveva portato a lasciare il sud dell’Italia e vivere  a Como e negli USA, e scegliendo di indossare i panni del Vignaiolo. La sua scommessa imprenditoriale, un progetto di azienda-famiglia, ha il cuore a sud, e da lì parte con l’obiettivo di mettere il vino al centro di un modello aziendale che valorizza il territorio in cui opera, lavorando in maniera integrata con le comunità locali per la difesa dell’ambiente e la valorizzazione delle culture e delle arti. Parte così dalla sua Puglia, quella dei grandi rossi, nella Lizzano DOP del Negroamaro e del Primitivo di Manduria, con la fondazione delle Tenute Eméra, azienda agricola a due passi dal mar Jonio, che lavora a lotta integrata e produce vini dalle uve provenienti da 80 ettari di proprietà. La sua ricerca per territori dell’eccellenza e dell’emozione continua in Irpinia, il “nord” del sud, precisamente con l’acquisizione della Cantina Sanpaolo a San Paolo di Tufo, la località storicamente vocata alla produzione del Greco di Tufo DOCG. Qui lavora in rete d’impresa con i viticoltori della zona, gestendo oltre 40 ettari di vigna oltre che a Tufo anche a Lapìo (per il Fiano di Avellino DOCG), Montefusco, Montefredane, Paternopoli e Pietrelcina, per completare la produzione con Aglianico,  Taurasi DOCG, Beneventano Falanghina, e altre piccole varietà regionali. Nel 2012 al progetto si aggiunge la piccola Cantina Moros per un progetto di assoluta artigianalità: 6000 bottiglie per anno prodotte nell’agro di Guagnano (Lecce) – le storiche “Terre del Negroamaro” -, di un Salice Salentino Riserva capace di stupire per la sua forte identità ed integrità di gusto. Un unico vigneto di poco più di 1 ettaro e oltre 60 anni di età, allevato ad alberello e lavorato in biologico.

 

Oggi Claudio Quarta Vignaiolo è una azienda di riferimento per la qualità dei vini prodotti, venduti in tutto il mondo e ampiamente premiati dalla critica enoica. Nella identità aziendale ritroviamo la passione per la ricerca e sperimentazione, avendo sviluppato importanti progetti di salvaguardia della biodiversità nella vite con l’Università di Milano, e per la cultura, dati i legami stretti con gli operatori culturali di riferimento nei territori in cui opera, con i quali sceglie di affiancarsi in progetti audaci e solidali per raccontare localmente e in tutto il mondo “il Sud che emoziona”.

Aglianico

 

 

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