L’arte digitale di L_y_s, da Broadway a Wine&Thecity

Su Instagram il suo nome è L_y_s, all’anagrafe è Stefano Lupicano, napoletano, classe 1985, e di lavoro fa lo Smart artist.

Ovvero utilizza lo smartphone per creare le sue opere, “senza l’ausilio di computer o tablet”, precisa.

Un modo del tutto innovativo di fare arte: un’arte digitale, nuova, libera da ogni restrizione di luogo o tempo.

“Come un pittore utilizza tela e pennelli per concretizzare le sue idee, io utilizzo lo schermo del mio cellulare”, spiega.

“Il processo lavorativo una volta sviluppata l’idea, avviene attraverso l’ utilizzo di App per il ritocco fotografico, combinando e fondendo determinate immagini tra loro”. Nei suoi lavori mette tutta la sua esperienza maturata a Venezia dove ha studiato all’Accademia di Belle Arti e dove ha lavorato nel mondo del teatro e delle luci di scena (come light designer, nel 2016 si è distinto nella Venice Design Week).

Tra new pop e surrealismo, Stefano – che ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia – crea immagini di grande effetto assemblando oggetti di uso quotidiano, vedute, frammenti di opere d’arte, brand contemporanei e personaggi dei cartoon.

Il risultato è un universo figurativo personalissimo che va dal poetico al dissacrante e che non ha tardato a farsi notare.

Alla sua porta virtuale – quella di Instagram, sua finestra sul mondo – ha bussato qualche settimana fa una galleria di New York, la Gallery 104 di Broadway, che lo ha invitato ad esporre nella Grande Mela.

 

I suoi lavori sulla Luna hanno catturato l’attenzione di Wine&Thecity, il Festival dell’ebbrezza creativa, che, nell’ambito della XII edizione (dal 9 al 18 maggio a Napoli) dedicata proprio alla Luna nell’anno che celebra i cinquantanni dallo storico sbarco, allestirà una mostra dei suoi lavori.

 

fonte: IlMattino.it 

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