Wineleather, la prima fibra vegetale creata dal vino

 

Wineandthecity sostiene e comunica idee creative e intelligenti come Wineleather, una fibra vegetale realizzata dall’azienda Vegea che utilizza gli scarti della vinificazione per la produzione di similpelle ideale per creare abiti, borse e accessori.

 

Questa nuova fibra, interamente made in Italy, si è aggiudicato il primo premio del Global Change Award 2017. Nasce dall’intuizione di Gianpiero Tessitore, architetto di Milano che nel 2014, ha avviato un approfondito studio in collaborazione con centri di ricerca specializzati e insieme al chimico industriale Francesco Merlino, per analizzare le caratteristiche fisiche e meccaniche di diverse fibre vegetali e la loro capacità di essere trasformate in materiali ecologici. Questo studio ha identificato le fibre contenute nelle bucce e nei semi dell’uva come ottimali per la creazione di un materiale ecologico con le stesse caratteristiche meccaniche, estetiche e sensoriali di una pelle. Il materiale, che può essere prodotto a costi contenuti, è utilizzabile in diversi settori dalla moda all’automotive.

Il team Vegea

 

Ogni anno milioni di animali vengono uccisi per produrre cuoio la cui lavorazione influisce sull’ambiente utilizzando acidi, metalli pesanti e grandi quantità di acqua per l’abbronzatura. Wineleather è la soluzione a tutto ciò. Il pellame 100% vegetale si produce grazie a uno speciale trattamento delle fibre e degli oli contenuti nella vinaccia, residuo della pigiatura dell’uva costituita da bucce, semi e raspi. Di certo la materia prima non manca. Nel mondo ogni anno sono prodotti 26 miliardi di litri di vino. Da questo processo produttivo si possono ricavare quasi 7 milioni di tonnellate di vinaccia da trasformare in una materia prima dal grande valore aggiunto. L’Italia è il più grande produttore di vino, con il 18% della produzione mondiale. Il rapporto tra produzione di vino e Vegea è molto semplice: per produrre 10 di litri di vino rimangono 2,5 chilogrammi di vinaccia che consentono di produrre un metro quadro di questo materiale, risultato interessante sono solo per qualità e robustezza ma anche per il suo aspetto del tutto simile a quello della pelle di derivazione animale.

Per fare conoscere le potenzialità del nuovo materiale il team di Vegea, oltre ai due fondatori anche la chief marketing officer Valentina Longobardo, hanno presentato a Milano, presso la Vigna di Leonardo, un’intera collezione moda: una linea di abiti ed accessori che valorizza ed esalta la versatilità di questo materiale innovativo con la collaborazione dello stilista ed eco-designer Tiziano Guardini, conosciuto nel settore proprio per la particolare abilità nello sfruttare i tessuti ecologici di nuova generazione e di una squadra di artigiani e artisti con una grande sensibilità, La nuova collezione offre finiture, colori e consistenze sempre differenti a dimostrazione di come, grazie ai trattamenti brevettati dall’azienda, sia possibile conferire al nuovo materiale effetti sempre differenti che lo rendono duttile e versatile.

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