Un tavolo in cantina: quattro indirizzi in Italia

 

Un tavolo pronto per gli ospiti tra travi di tufo. Un menu preparato e raccontato dallo chef. Un sommelier che illustra la storia del vino nel calice. Un tavolo in cantina, solo uno, dedicato ai cultori del bere bene, a chi sa ascoltare il respiro delle bottiglie e a chi cerca un luogo speciale per un evento da ricordare. Le cantine dei ristoranti italiani, ricche di atmosfera e storia, si mostrano al pubblico per regalare una cena memorabile accompagnata da piatti gourmet e vini d’annate eccellenti.

Tanti i tavoli in cantina inaugurati in quest’ultimo periodo in Italia. Pochi, invece, i privilegiati che seduti al tavolo, possono ascoltare il respiro del vino e esperire la magia di luoghi speciali. Un modo intenso per i fedelissimi del vino di condividere non un mero pasto ma un rito di venerazione.

Dal Piemonte al Veneto, dalla Lombardia alla Campania, le cantine dei ristoranti di alto profilo si aprono al pubblico di esperti per diffondere la magia di Bacco.

Così ad Aprile, a Torino, lo storico ristorante Del Cambio inaugura “Il tavolo della cantina“, una nuova esperienza prenotabile per un unico gruppo, di venti o anche dieci persone che vogliono godersi una cena eccezionale: partendo dai vini accompagnati da un menu confezionato su misura. A seconda della scelta delle bottiglie lo chef Matteo Baronetto creerà, di volta in volta, un percorso di gusto, svelato agli ospiti nel momento stesso del servizio. Le cantine del ristorante, emblema della cultura torinese e della storia d’Italia, esistevano già nel 1600, prima del ristorante, e si narra che il Conte Cavour amava scegliere in questo prezioso caveau i vini che accompagnavano i suoi pasti. Qui gli amanti del vino ceneranno in compagnia di un tesoro di oltre 19.000 bottiglie di grande valore, con più di 2.200 etichette scelte fra le eccellenze note, ma anche con un’attenzione alle produzioni più di nicchia, care agli intenditori.

In Brianza, Il Pomiroeu, situato in un’antica corte, un piccolo angolo di quiete, ha scelto la formula “Un tavolo in cantina” per far vivere la magica atmosfera soffusa della sua cantina da mille e un sogno. Nata da un’antica ghiacciaia, questo scrigno offre una ricercata selezione di vini italiani e stranieri. Tutte le sere, è possibile riservarla in esclusiva, per una cena raffinata, a lume di candela, con un menù degustazione, creato dallo Giancarlo Morelli e accompagnato dalle etichette studiate dal sommelier del ristorante.

Il Tavolo del Sommelier” è dal 2015 il fiore all’occhiello del ristorante Aqua Crua, di Barbarano Vicentino (Vi), la cui cucina è firmata dallo chef Giuliano Baldessari. La cantina del ristorante una stella Michelin, è aperta al pubblico da due anni, per una serata all’insegna delle bottiglie importanti e delle sorprese enoiche. Una cena in cui il sommelier Andrea Curatolo conduce gli ospiti in un percorso di livello fra grandi nomi dell’enologia internazionale, affiancati da piccoli artigiani di qualità. Spazio dunque a grandi bottiglie italiane, francesi, ma anche spagnole, neozelandesi, affiancate da prodotti particolari come il Sakè e l’Assenzio. Il tutto è accompagnato dalla cucina di Giuliano con un menu degustazione memorabile. Una serata esclusiva in cui i sensi sono coccolati a 360 gradi, e l’occasione unica di cenare in una cantina di grande bellezza.

Scendendo lungo lo stivale incontriamo “Il tavolo in cantina” del ristorante una stella Michelin Casa del Nonno 13, a Mercato San Severino (Sa). Tra le mura degli antichi cellai del palazzo settecentesco, dove da sempre dimorano le oltre 1000 bottiglie che compongono la prestigiosa carta dei vini del ristorante, un tavolo speciale attende i wine lovers e i palati più raffinati. Un unico tavolo per 6 persone, un luogo magico per atmosfera e servizio dove poter cenare partendo proprio dai vini guidati dal sommelier della casa Pasquale Marzano. La scelta è ampia: vini da tutta Italia e una selezione accurata di Champagne, annate speciali e produzioni di vignaioli indipendenti. Intorno ai vini lo chef Alberto Annarumma costruisce il menu. Le luci soffuse, le mura antiche che sembrano custodire storie di secoli, le tante bottiglie, la mise en place minimale e raffinata: tutto concorre a rendere quest’angolo nascosto di Casa del Nonno 13 la sede ideale di una cena romantica o di un aperitivo speciale. Il tavolo è disponibile solo su prenotazione.

Una cena con pochi e per pochi, ricca di magia e culto, dove sorprendersi e disorientarsi per scoprire l’incanto del vino.

Carmen Cozzolino

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