Cambio verso. Per sperimentare esperienze differenti di degustazione.

Quale vino con il baccalà? E con la più insolita anguilla? I friarielli amari richiedono un rosso leggero o una riserva? E il bianco, va sempre abbinato a piatti di mare? L’abbinamento Cibo-Vino è una disciplina che ha affascinato appassionati e studiosi, da quando nella Grecia di 2500 anni fa il simposiarca accompagnava i commensali nella scelta dell’armonia tra libagioni e cibo. Molto tempo è passato e numerose sono le recenti acquisizioni scientifiche in questo ambito: da qui l’idea di ragionare a tavola su questo tema con un’iniziativa che combina cultura del vino e buona cucina, invertendo anche qualche punto di vista.

Ecco in sintesi la filosofia che ispira la piccola rassegna enogastronomica Cambio verso, ideata e curata da Tommaso Luongo, sommelier e delegato Ais Napoli, in collaborazione con Wine&Thecity. Ad ospitarla è la piccola e raffinatissima Taverna la Riggiola, il ristorante nato dal recupero delle scuderie del settecentesco Palazzo San Teodoro a Chiaia. Cambio verso sono tre serate, tre cantine della Campania e altrettanti percorsi gastronomici studiati dallo chef Francesco Pucci per indagare a tavola abbinamenti diversi tra cibo e vino e sperimentare esperienze differenti di degustazione.

Si comincia mercoledì 8 novembre con i vini del Vesuvio: nei calici i vini di Casa Setaro, dal Lacryma Christi al Caprettone, vino spumantizzato da uve tipiche che crescono esclusivamente su questi generosi terreni vulcanici. A parlare di questa azienda gioiello che da decenni coltiva viti che si arrampicano lungo le pendici del Vesuvio nell’area di Trecase, in pieno Parco nazionale, sarà Massimo Setaro oggi alla guida della cantina.

 

 

Mercoledì 22 novembre il focus si sposta in provincia di Caserta, nelle terre del Massico, con l’azienda vinicola Villa Matilde, alfieri del Falerno nel mondo: ci saranno quattro vini in degustazione per raccontare la grande versatilità di questa azienda che, da più di cinquant’anni, produce vini di grande qualità: dagli spumanti da uve autoctone al pregiato passito da Falanghina.

 

 

 

Cambio Verso si conclude giovedì 7 dicembre con Terredora e la grande Irpinia delle Docg: nei calici il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi dei fratelli Mastroberardino, viticoltori da generazioni. Alla serata parteciperà Daniela Mastroberardino che con il fratello Paolo oggi conduce l’azienda che ha sede a Montefusco ed è considerata tra le più interessanti realtà vitivinicole dell’Irpinia e della Campania. “Cambio Verso è un progetto pensato per approfondire i nuovi orizzonti dell’abbinamento Cibo-Vino: alla ricerca di assonanze e dissonanze per esaltare le caratteristiche organolettiche dei piatti in funzione della valorizzazione dei singoli vini”, spiega Tommaso Luongo.

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