A Montalcino grappoli sulle note di Mozart

 

Che la musica abbia proprietà benefiche per l’uomo – stimola il sistema immunitario, riduce l’ansia e lo stress – è cosa scientificamente provata. Ma che le frequenze sonore possano non solo influenzare ma migliorare la crescita di una vigna è una scoperta recente. Ad affermarlo sono le ricerche condotte dalle Università di Firenze e di Pisa che hanno preso in esame il Paradiso di Frassina, un podere risalente all’anno mille nei pressi di Montalcino, dove Carlo Cignozzi, ex avvocato e oggi agricoltore, produce il suo Brunello Docg a suon di Mozart: in questo fazzoletto di terra meravigliosa e fertile i grappoli d’uva Sangiovese crescono floridi, gli acini intatti e in salute senza l’impiego di antiparassitari chimici. L’unico manto protettivo utilizzato da Cignozzi, “L’uomo che sussurra alle vigne”, è proprio la musica che risuona tra i filari, diffusa attraverso 14 casse per esterni. L’esperimento, monitorato da una equipe di ricercatori – il Prof. Stefano Mancuso dell’Università di Firenze per gli aspetti bio-fisiologici e il Prof. Andrea Lucchi dell’Università di Pisa per gli aspetti entomologici – ha infatti dimostrato che le piante sottoposte a fonocultura crescono del 50% in più del normale, maturano in anticipo e sono in grado di difendersi dai parassiti. Il risultato è un ottimo vino biologico frutto della perfetta armonia tra musica e natura. L’etichetta da non perdere? Moz Art Wine, Brunello di Montalcino Docg. L’azienda è aperta ai visitatori, dispone anche di 4 camere di charme con vista sui filari, organizza visite in cantina e degustazione.

http://www.alparadisodifrassina.it

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