I vigneti d’Italia: tra escursioni e degustazioni

Sempre più di frequente sentiamo parlare di escursioni in vigna, di veri e propri percorsi di trekking con tanto di calice di vino come tappa finale.Organizzati da nord a sud del Bel Paese, rappresentano lanuova frontiera dell’enoturismo, complici scenari mozzafiato. Scarpe comode, si visitano i vignetie si passeggia tra i filari; segue la sosta in cantina e la degustazione dei prodotti locali.

Lontani dal caos ci si immerge in un ambiente di puro relax, si approfondisce la cultura del vino e il lavoro dei vignaioli. Gli itinerari sono tanti.

Il territorio delle Cinque Terre in Liguria rappresenta uno degli angoli più affascinanti di questa regione. È un territorio aspro, accidentato, che gli abitanti hanno saputo coltivare creandoterrazzamenti vertiginosi, in bilico sul mare, che sfidano l’equilibrio di chi vendemmia. Qui l’escursionista viene accolto suisentieri che attraversano le colline affacciate sul mare, sulle quali crescono e si inerpicano le viti che danno vita al prezioso vino Sciacchetrà. Un vino di colore giallo con riflessi ambrati, di alta gradazione, che trae il suo curioso nome dai vocaboli dialettali sciacca(pigia, schiaccia) e trae(tira via, in quanto il mosto non deve completare la fermentazione). Un vino unico e antico, conosciuto per aroma, sapore e fatica.

  • Il Parco Nazionale che salvaguardia l’autenticità di questi meravigliosi luoghi, propone innumerevoli iniziative per incentivarne la scoperta e invogliare i viaggiatori a esplorarne gli angoli più incantevoli.
    http://www.parconazionale5terre.it/

Anche in Sicilia, sulle colline tra Menfi e Porto Palo, si va tra i vigneti in riva al mare. Enoappassionati e intenditori della food culture si danno appuntamento alla scoperta dei luoghi dove nascono i vini Mandrarossa. Proprio qui, infatti, si trova un vigneto di oltre 6.000 ettari dove vengono coltivate uve autoctone (dal Grecanico al Grillo, al Nero d’Avola) e vitigni internazionali (come Chardonnay, Merlot, Syrah). Tra escursioni eco-friendly e degustazioni appetitose, si visitano i vigneti, si partecipa alla vendemmia, si assaggiano i piatti degli antichi ricettari di mamme e nonne e tanto altro ancora!

  • Un’esperienza da non perdere è il Mandrarossa Vineyard Tour, due giorni dedicati agli appassionati dell’enogastronomia di qualità, della cultura contadina, dello sport e della natura.

https://vineyardtour.it/

Spostiamoci ora nella Tuscia, nella valle del Tevere, sulla linea di confine tra Lazio, Umbria e Toscana. Il viaggio inizia come di consueto con la visita guidata ai vitigni e alle cantine, a pochi chilometri da alcune delle più famose perle del territorio, come Orvieto, Civita di Bagnoregio e Viterbo. Dopo le visite si procede alla degustazione dei vini accompagnati da prodotti tipici del territorio.

Concludiamo con un ultimo indirizzo, i vigneti della Costa d’Amalfi: esempio di viticoltura eroica. Le vigne, infatti, non sono collocate all’altezza del mare ma sono situate ad altezze collinari e in qualche caso si arrampicano coi terrazzamenti su porzioni di roccia piccolissime e difficili da raggiungere.
Questa posizione di costa gode di un’indiscussa bellezza e diventa una meta obbligatoria: da Vietri sul Mare a Positano, incastonate sul mare ma vicine ai monti, le località offrono percorsi naturalistici di rara bellezza, perfetti per il trekking e le camminate. I sentieri da percorrere sono molti: dal sentiero del “Fiordo” a quello “dell’amore”, dalla Torre di San Lorenzo alla Torre dello Zirro.

  • Dopo un’escursione o una nuotata è facile cedere al richiamo di un’enogastronomia a cinque stelle. Per questo vi segnaliamo le Cantine Marisa Cuomo di Furore che propone visite guidate e degustazioni per svelarne i suoi segreti.
    http://www.marisacuomo.com/

 

Dunque, non ci resta che dirvi… buon cammino e cin cin!

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